Consorzio Pescato Campano, fatturato record

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Questa è la storia di una scommessa vinta. In Campania. È un’avventura che inizia a luglio del 2013, poco più di un anno fa, quando piccoli imprenditori del settore della pesca, Questa è la storia di una scommessa vinta. In Campania. È un’avventura che inizia a luglio del 2013, poco più di un anno fa, quando piccoli imprenditori del settore della pesca, tutti con base a Pozzuoli (Napoli) si mettono insieme per creare una piccola flotta in grado di ridurre i costi di gestion e aumentare i profitti degli associati. Nasce così il consorzio Pescato Campano, 44 imbarcazioni e 148 addetti. Una scommessa, appunto. Sedici mesi dopo il bilancio è quasi clamoroso, se rapportato a una realtà economicamente disastrata come quella campana: 11 milioni di euro di fatturato diretto, 14 dell’indotto che tra l’altro dà lavoro ad altre 300 persone. E un marchio di qualità, supportato dallo slogan “È sano, è buono, è nostro”, che conquista il mercato di riferimento crescendo a ritmi da economia avanzata. Ma come nasce questo piccolo miracolo? “Dipende tutto dalla qualità – dice il presidente del consorzio, Fulvio Giuglianoperché i nostri prodotti si affermano grazie a una combinazione di gusto e genuinità”. E travalicano i confini della Campania e dell’Italia, visto che le richieste arrivano anche da diverse zone del mondo. Pescato Campano, però, non si ferma alla sola attività di vendita dei prodotti del mare e pensa a un’integrazione duratura con il turismo. “Il nostro settore – prosegue Giugliano – si lega benissimo a forme di offerta turistica come ittiturismo e pescaturismo”. È allo studio, infatti, una forma di offerta integrata in grado di rendere ancora più prezioso il prodotto del consorzio. Basando tutto sul discorso che per gustare pesce di qualità è ancora meglio recarsi laddove la materia prima viene recuperata. Una prospettiva che consente di incrementare le presenze sul territorio, unitamente all’indotto, e al tempo stesso abbatte i costi di trasporto legati all’esportazione. In un anno quello che era un accordo tra pescatori diventa una piccola industria del food. Chi ci avrebbe scommesso.