Consulenti del lavoro: “Giù le mani dalla legge che ci regolamenta”

33

Roma, 3 ago. (Labitalia) – “Giù le mani dalla Legge 12/79”. Lo dice in un comunicato il Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, precisando che “la Legge 12/79 è la norma che regolamenta la professione e l’ordinamento dei Consulenti del Lavoro, sotto la vigilanza del Ministero del Lavoro e d’intesa con il Ministero di Giustizia”.

“Basta leggere l’articolato della legge istitutiva dell’Ordine per scoprire queste due verità. Non si comprende come associazioni sindacali di altre categorie professionali possano candidarsi a partecipare a un percorso di ammodernamento della Legge 12/79, ipotizzando sinanco di contribuire a riscriverla. Detta normativa parte da un presupposto basilare: per potere fregiarsi del titolo di consulente del lavoro è necessario fare il praticantato e sostenere l’apposito esame di Stato”, prosegue la nota.

“Altre scorciatoie non sono previste e il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, unico organo abilitato all’interlocuzione istituzionale in materia, vigilerà affinché non ne vengano surrettiziamente introdotte”, conclude la nota.