Consulenti del lavoro, guida operativa su rendita complementare ‘RITA’

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Roma, 23 mar. (Labitalia) – Con circolare n. 7/2018 la Fondazione Studi Consulenti per il Lavoro, in sinergia con Mefop S.p.A., ha realizzato un vademecum pratico, utile per aziende, consulenti e lavoratori, che ricostruisce il quadro normativo che disciplina la rendita integrativa temporanea anticipata di previdenza complementare (RITA). Questo nuovo strumento di flessibilità pensionistica rappresenta una novità di assoluto rilievo nel panorama degli strumenti dell’anticipo della pensione.

Infatti, con le modifiche apportate alla disciplina delle forme pensionistiche complementari (D. Lgs. 252/2005), la Legge di Bilancio 2018 ha definito la RITA nuova ed unica forma di prestazione anticipata di previdenza complementare. L’Autorità di vigilanza sui fondi pensione Covip, con la circolare n. 888 dell’8 febbraio 2018, ha successivamente fornito chiarimenti interpretativi in merito alla sua erogazione, nonché indicazioni per il necessario recepimento da parte degli Statuti e dei Regolamenti dei fondi.

Oltre alla rassegna normativa e alla schematizzazione dei requisiti, la circolare n.7 della Fondazione Studi approfondisce l’aspetto dei vantaggi fiscali di questa particolare prestazione, al fine di indicare, anche mediante simulazioni di calcolo, tutte le possibili opzioni che il sistema mette a disposizione degli iscritti ai fondi, anche in riferimento alla possibilità di versare in previdenza complementare il proprio Tfr. In tale ottica, la RITA viene confrontata con gli altri strumenti di anticipo pensionistico come l’Ape, evidenziando i rispettivi punti di forza e di debolezza e prendendo in considerazione sia il primo sia il secondo pilastro della previdenza.