Consumi: l’esperto, luxury entra nel mondo distributori automatici

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Roma, 27 giu. (Labitalia) – “Il luxury fa sempre più parte del mondo dei distributori automatici. Stanno diventando sempre più frequenti, infatti, i punti di acquisto ‘Luxury self-service’. Dalla metro di Parigi con il profumo CK One di Calvin Klein, al Fendi Fun Pop-Up store negli Harrods di Londra, ai gioielli in vendita presso il famoso Hotel Hudson progettato da Philippe Starck a New York arrivando fino al distributore self-service di piccole barre d’oro fino a 10 grammi o monete con disegni personalizzati installata all’Emirates Palace di Abu Dhabi”. Lo dice a Labitalia Andrea Serra, country manager di Verifone Italia ed esperto del settore. “Grazie alle competenze tecnologiche e alla versatilità progettuale -spiega- il nostro Paese è leader europeo nella produzione di distributori automatici. Il mercato del ‘vending’, secondo gli ultimi dati Confida, si dimostra, anno dopo anno, in significativa crescita e vanta oltre 810 mila vending machine installate”.

“Questi dati -sottolinea- dimostrano la vivacità di un settore che punta sempre più su innovazione, nuove tecnologie e sistemi di pagamento avanzati. Le macchine installate in Italia sono 805.431 con un giro d’affari di 3,5 miliardi di euro (+ 3,5%)”. “Sono diffuse -fa notare- principalmente nell’industria (35%), seguita da uffici privati (15%), commercio (13%), scuola e università (13%), ospedali (11%), uffici pubblici (6%), luoghi di transito (4%) e svago (3%). Il principale fattore trainante del mercato è la crescente produzione di prodotti confezionati nei settori food&beverage, farmaceutico, petrol e in altri settori, unitamente alla crescente attenzione rivolta al marketing incentrato sui consumatori”.

Negli ultimi anni, dice, “questo segmento del mercato dei distributori automatici intelligenti ha avuto un impatto considerevole sugli operatori globali”. “Numeri che identificano – prosegue – il dinamismo del settore e la naturale vocazione all’innovazione con distributori automatici sempre più smart grazie all’adozione di tecnologie iot (i prodotti si potranno scegliere tramite smartphone, ma anche pagarli e prelevarli), all’eco‐sostenibilità che si significa macchine a risparmio energetico, logistica green, furgoni a basse emissioni, prodotti alimentari biologici, a chilometro zero ed equosolidali”.

“L’Italia -commenta Andrea Serra- si riconferma il principale produttore europeo di distributori automatici, un segmento del mercato della meccanica italiana esportato in tutta Europa e nel mondo. Grazie all’avanguardia tecnologica e a un know-how rigorosamente italiano esportato in tutto il mondo, il nostro Paese è leader europeo nella produzione dei distributori automatici. Oggi il settore sta vivendo una vera e propria rivoluzione digitale: le nuove vending machine sono connesse a Internet, montano schermi touch che consentono una comunicazione più efficace col consumatore”.

Per Serra, “diventa quindi fondamentale rendere semplice e immediato il momento del pagamento”. “L’integrazione di soluzioni (o moduli) di pagamento unattended innovativi e sicuri – aggiunge – è prioritario per le aziende produttrici di vending machine. L’utente che si avvicina al distributore automatico vuole concludere l’acquisto velocemente, senza imprevisti e senza alcun vincolo di pagamento come l’utilizzo di monete/contanti o di carte a banda magnetica”.

“I distributori automatici -suggerisce- dovranno interagire con lo smartphone e adattarsi alle esigenze del cliente grazie all’apprendimento automatico e ad algoritmi dedicati. Gli sviluppi tecnologici, l’aumento esponenziale della penetrazione di Internet e il passaggio da un approccio incentrato sul prodotto a un approccio incentrato sul cliente costituiscono il principale motore di crescita per il mercato dei distributori automatici intelligenti”.