Conte a Bruxelles: “Ora i fatti”

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Bruxelles, 28 giu. (AdnKronos) – Il Consiglio Europeo che inizia oggi a Bruxelles “sarà uno spartiacque, per quanto ci riguarda. E per quanto mi riguarda sono disponibile a trarne tutte le dovute conseguenze”. Lo sottolinea il presidente del Consiglio, , arrivando nella sede del Consiglio a Bruxelles per il vertice dei 28 capi di Stato e di governo dell’Ue.

Alla domanda se il nostro Paese sia pronto a mettere il veto, se i partner non dovessero ascoltare le nostre richieste sulla gestione dei flussi migratori, Conte replica: “E’ una possibilità che non voglio considerare, ma se dovessimo arrivare a questo, sicuramente per parte mia non arriveremmo a conclusioni condivise” del Consiglio Europeo.

“L’Italia ha elaborato una proposta che porta a questo Consiglio Europeo”, una proposta “che riteniamo assolutamente ragionevole – sottolinea il premier – perché è pienamente conforme allo spirito e ai principi su cui è fondata l’Ue. In tutti questi anni e io stesso, negli incontri avuti con i leader degli altri Stati membri, ho ricevuto molte manifestazioni di solidarietà. Oggi è un giorno molto importante: aspettiamo che queste parole si traducano in fatti. E d’altra parte l’Italia non ha più bisogno di segni verbali e di attestazioni, ma ha bisogno di fatti concreti. Questa è l’occasione giusta”.

MACRON: TROVEREMO SOLUZIONE EUROPEA – Il presidente francese Emmanuel Macron, a margine del Consiglio Europeo, si dice convinto che si giungerà a una soluzione. “Ora discuterò con il gruppo di Visegrad, discuterò con il primo ministro italiano e sono convinto che alla fine della giornata potremo arrivare a dei risultati” dice Macron. Che cosa le fa pensare che ci riuscirà? “Prima di tutto – afferma – perché sono un ottimista e poi perché penso che sia l’interesse fondamentale di tutti i membri dell’Ue: nessuna soluzione può essere solo nazionale e non cooperativa. Penso che la nostra soluzione comune debba essere basata sull’Europa e sulla cooperazione, con i rapporti con i Paesi terzi, la protezione dei nostri confini e una maggiore solidarietà tra gli Stati membri”.

“Credo – aggiunge – che quando c’è la volontà, quando c’è la prospettiva e ci sono i progetti, allora puoi convincere. Farò del mio meglio per convincere i nostri partner ad avere un approccio cooperativo sulle migrazioni e a fare progressi. Abbiamo fatto molti progressi sulla difesa”, conclude Macron.