Conte: “Sarò avvocato degli italiani”

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Roma, 23 mag. (AdnKronos) – Mattarella affida l’incarico per la formazione del governo a Giuseppe Conte che accetta con riserva. “Sarò avvocato difensore del popolo italiano” ha detto appena uscito dall’incontro con il presidente della Repubblica al Quirinale che è durato più di un’ora. “Abbiamo parlato della fase impegnativa e delicata che stiamo vivendo e delle sfide che ci attendono e di cui sono consapevole, così come sono consapevole della necessità di confermare la collocazione europea e internazionale dell’Italia”.”Se riuscirò a portare a compimento l’incarico, esporrò alle Camere un programma basato sulle intese, intercorse tra le forze politiche di maggioranza”. “Il mio intento è di dar vita ad un governo dalla parte dei cittadini, che tuteli i loro interessi – dice -. Sono professore e avvocato, nel corso della mia vita ho perorato le cause di tante persone. Mi accingo ora a difendere gli interessi di tutti gli italiani, in tutte le sedi, europee ed internazionali, dialogando con le istituzioni europee e con i rappresentanti di altri Paesi”. “Nei prossimi giorni tornerò dal Presidente della Repubblica per sciogliere la riserva, in caso di esito positivo per sottoporgli le proposte relative alla nomina dei ministri. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare sul serio”.

Conte sui siti stranieri

In vista del Consiglio europeo di fine giugno e rispetto ai “negoziati in corso sul bilancio europeo, sulla riforma del diritto di asilo e sul completamento dell’unione bancaria”, aggiunge il premier incaricato, “è mio intendimento impegnare a fondo l’esecutivo su questo terreno, costruendo le alleanze opportune e operando affinché la direzione di marcia rifletta gli interessi nazionali”. Ha incontrato, poi, alla Camera il presidente Roberto Fico.

“In bocca al lupo a Giuseppe Conte, l’avvocato difensore del popolo italiano” scrive su Fb Luigi Di Maio, capo politico del M5S che ringrazia Mattarella per essere “stato pienamente rispettoso della nostra Costituzione”. “Abbiamo assistito ad attacchi inimmaginabili. In un solo giorno Conte lo si voleva trasformare nel male di questo paese. Ma abbiamo resistito”. Giuseppe Conte, sottolinea Di Maio, “avrà la possibilità di far volare questo Paese, renderlo più leggero, più snello e con più diritti”. “Finalmente lo scudo dei cittadini, il M5S, porta al governo il vero leader, che è il programma” con “una grande persona, amica del popolo italiano”. “Sono tanto contento, oggi si realizza un sogno: ha avuto l’incarico dal Quirinale come presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte, indicato da M5S e Lega come premier di un governo del cambiamento”. “Oggi è stata una vera e propria liberazione ma non per noi. Sono momento importanti perché sta per partire la Terza Repubblica, è un momento storico”. “Credo che un ministero dello Sviluppo Economico con dentro il Lavoro debba andare al M5S” rimarca. “Lì noi possiamo cominciare a lavorare su tanti fronti, ad esempio su una norma – che aspettiamo da tanto tempo – che impedisca alle imprese che prendono soldi dallo Stato di delocalizzare all’estero”. “Adesso ce lo dobbiamo godere questo momento”, da giovedì “ci mettiamo al lavoro sulla squadra di governo, sui ministri, e poi subito sui provvedimenti più importanti da portare in Cdm o nelle commissioni parlamentari”.

“Noi non andiamo a sfasciare niente, andiamo a ricostruire una posizione dell’Italia in Europa, con orgoglio e dignità, senza essere subalterni” ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, lasciando la Camera, a proposito del nuovo governo. “Ne parlerò con Conte ma la figura di spessore, coerenza, onestà e pulizia di Savona sarebbe una garanzia per 60 milioni di italiani che finalmente avrebbero a Bruxelles uno che tratta, non impone, con il fatto che l’interesse nazionale viene prima”. Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari il nome di Savona sarebbe ancora in bilico per il dicastero di via XX Settembre. Si parla anche in alternativa, sempre secondo le indicazioni della Lega, del vice segretario Giancarlo Giorgetti.

Potrebbe esserci già martedì o mercoledì la seduta del Senato per la votazione di fiducia al nuovo governo, mentre il voto sul Def a Palazzo Madama si terrà dopo quello di fiducia al nuovo governo.