Conto deposito: tutte le informazioni utili prima di aprirlo

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I nostri nonni, un tempo, conservavano i risparmi di una vita in casa. Oggi tutto è cambiato e, fortunatamente, possiamo mettere i nostri risparmi in banca, al sicuro da qualsiasi tipo di rischio. Tra le tante opzioni disponibili c’è quella del conto deposito. È come avere un salvadanaio, solo che il nostro maialino non è proprio come quello che abbiamo in ceramica in casa nostra in quanto ha dei vantaggi che il nostro oggetto fisico non può per ovvie ragioni darci.

Ma cos’è quindi? Si tratta di un conto corrente a tutti gli effetti con alcune limitazioni e differenze (tra quelle maggiori il fatto di non poter effettuare bonifici ad esempio) ma possiamo versare e/o prelevare denaro. Scelta la banca ed aperto il conto deposito non bisogna far altro che depositare la somma di denaro che siamo disposti a versare e in base ai mesi che abbiamo deciso di sottoscrivere in fase contrattuale si deve semplicemente seguire delle linee guida per avere dei benefit. Qual è il conto deposito da scegliere? Prima di tutto proviamo a vedere quali vantaggi ha questo genere di prodotto.

I vantaggi principali sono i seguenti. Innanzitutto i rendimenti: solitamente un conto di questo tipo permette di ottenere tassi d’interesse e rendimenti superiori sia a quelli di un comune conto corrente sia a quelli di investimenti maggiormente conosciuti come Buoni Fruttiferi Postali e BOT – in alcuni casi si arriva anche al 4% (lordo). Per

Col conto deposito non ci sono rischi. Sono almeno due le caratteristiche vantaggiose in questo senso, in primo luogo il fatto che le somme sono garantite fino a 100mila euro dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (esattamente come un normale conto corrente), in secondo luogo il fatto che tutte le transazioni sono sempre interne, cioè avvengono sempre tra i due conti intestati almeno due le caratteristiche vantaggiose in questo senso, in primo luogo il fatto che le somme sono garantite fino a 100mila euro dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (esattamente come un normale conto corrente), in secondo luogo il fatto che tutte le transazioni sono sempre interne, cioè avvengono sempre tra i due conti intestati.

Generalmente, poi, il conto deposito non presenta le medesime spese di gestione di un comune conto corrente, può essere aperto e chiuso in maniera gratuita, non vi è alcun bollo da pagare.

Come d’obbligo per ogni prodotto bancario, occorre sottolineare alcune precauzioni da prendere per effettuare questa scelta in totale serenità.

Ovviamente bisogna leggere con attenzione il contratto per l’apertura del conto, soprattutto quando si discute della possibilità di svincolare le somme versate; alcuni istituti bancari, ad esempio, permettono lo sblocco ma soltanto dietro pagamento di una penale, mentre altri permettono di ottenere nuovamente la somma ma con una remunerazione connessa al tasso base (dunque, perdendo i vantaggi sui rendimenti).

Insomma, un conto deposito può chiedere il vincolo sulle somme e quindi occorre essere certi che quella liquidità non serva nel prossimo periodo. Occhio poi alle condizioni contrattuali. Il contratto va sempre letto con estrema attenzione e, qualora vi siano elementi di poca chiarezza, occorre recarsi presso uno sportello della propria banca (o un operatore di call-center, qualora si trattasse di istituti bancari online) ed effettuare tutte le domande del caso per evitare spiacevoli sorprese – come si suol dire: la legge non ammette ignoranza.