Contratti di sviluppo, domande entro mercoledì

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Più di 80milioni di euro per i contratti di sviluppo. C’è tempo fino a mercoledì prossimo 16 aprile per accedere al primo bando destinato dal Mise alle aree di crisi individuate Più di 80milioni di euro per i contratti di sviluppo. C’è tempo fino a mercoledì prossimo 16 aprile per accedere al primo bando destinato dal Mise alle aree di crisi individuate dalla Regione Campania. Gli 80 milioni (80.100.000 euro) sono la prima tranche dei 150 milioni di euro che Palazzo Santa Lucia ha indirizzato al rilancio delle cinque aree colpite dalla crisi industriale (Airola, Acerra, Avellino, Castellammare di Stabia e Caserta) nell’ambito della terza riprogrammazione del Piano Azione e Coesione. Chi può partecipare I bandi sono destinati ai Comuni ricadenti nelle aree di crisi e puntano a creare nuova occupazione. I soggetti beneficiari si impegnano a procedere,in via prioritaria, all’assunzione del personale appartenente al bacino di riferimento, individuato dal Comitato esecutivo. Un modo per ricollocare sul mercato del lavoro persone residenti nell’area di riferimento che percepiscono la cassa integrazione in deroga o sono iscritti nelle liste di mobilità. Se in un anno riporteranno risultati negativi sul piano lavorativo, con un decremento occupazionale, i beneficiari andranno incontro a una revoca parziale o totale dei finanziamenti. Il tasso agevolato per il finanziamento è pari al 20 per cento del tasso di riferimento in vigore alla data di concessione delle agevolazioni. Progetti ammissibili I progetti di ricerca industriale devono prevedere che i costi siano sostenuti integralmente nei territori dei Comuni ricadenti nelle aree colpite da crisi industriale in Campania, elencati nel link in pagina. Esclusivamente per gli organismi di ricerca, coproponenti del progetto, le spese possono essere sostenute in territori diversi da quelli dei Comuni elencati ma comunque rientranti nelle quattro regioni dell’Obiettivo Convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia), nel limite massimo del 30 per cento del valore complessivo del progetto di ricerca industriale. Tipologia di contributo Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, del contributo alla Spesa e del finanziamento agevolato, anche combinate tra loro, nel rispetto delle intensità massime di aiuto previste dalla disciplina comunitaria vigente in materia di aiuti di Stato. I progetti di investimento sono sempre agevolati tramite il riconoscimento di un contributo in conto impianti di importo non inferiore al 3 per cento della spesa ammissibile. Come partecipare Il modello per la presentazione delle richieste è disponibile sui siti internet del Ministero dello sviluppo economico (www.mise.gov.it), della Regione Campania (www.regione.campania.it) e di Invitalia (www.invitalia.it) e possono essere presentate fino a mercoledì prossimo.