Contratto 5S-Lega fa crollare Mps

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Roma, 17 mag. (AdnKronos) – Tonfo di Mps a Piazza Affari. L’indicazione, nella bozza del contratto tra M5S e Lega, che il governo dovrà rivedere gli obiettivi del Monte dei Paschi di Siena ha penalizzato il titolo che è finito in asta di volatilità per chiudere in forte calo (-8,86%).

LE PAROLE DI BORGHI – A proposito del controverso punto dedicato all’istituto di credito nel contratto, il responsabile Economico della Lega Nord Claudio Borghi oggi ha spiegato che “l’intento abbastanza condiviso da tutte e due le forze è che la banca deve essere ripensata in un ottica di servizio: in buona sostanza, abbandonare l’idea di farci profitti vendendola a chissà chi ma mantenendola come patrimonio del Paese”. Sul possibile cambio di governance ai vertici della banca, “non entra nel contratto, ma è abbastanza probabile, quasi naturale pensarlo”. Cioè, ha sottolineato Borghi, “è inutile metterlo nel contratto, mettere nel contratto: ‘e poi cambiamo l’amministratore delegato'”.

In sostanza, l’idea del Mef ai tempi dell’acquisizione della quota che ha portato lo Stato a salire quasi al 70% del Monte dei Paschi era aiutare la ristrutturazione della banca per poi, col tempo, trovare un partner con cui fonderla e a cui vendere la propria partecipazione azionaria. L’idea di Lega e 5Stelle sembra non prevedere, per lo meno nel breve, questa ipotesi. Il concetto di ‘servizio’ è centrale nell’idea delle due forze politiche ed è strettamente legato alle filiali, che non si vorrebbero più chiudere. ”Una delle cose che avevamo pensato ai tempi della campagna elettorale è che – ha spiegato Borghi – le piccole filiali sono un patrimonio per la Toscana e mi sembrava inutile pensare di chiuderle nel momento in cui non si vuole fare solo profitti”.

IRA DI PADOAN -Parole che sono state duramente criticate dal ministro Pier Carlo Padoan. “Le dichiarazioni odierne dell’on. Borghi, insieme alle indicazioni fornite nella bozza di programma condiviso tra Lega e Movimento 5 Stelle – ha sottolineato in una nota diffusa dal Mef -, hanno immediatamente creato una crisi di fiducia che ha prodotto una caduta del corso del titolo in borsa superiore al 10% e la successiva sospensione per eccesso di ribasso. Un fatto molto grave che mette a repentaglio l’investimento effettuato con risorse pubbliche”.

“Per tutta la scorsa legislatura – ha ricordato il ministro – diversi governi hanno lavorato a un piano credibile di messa in sicurezza e rilancio di Banca Monte dei Paschi di Siena. Nel 2017 abbiamo avviato un piano sostenibile che ha posto le basi per un rilancio duraturo. I risultati del primo trimestre del 2018 dimostrano che il piano è ben congegnato e che il management lo sta implementando in modo efficace. “Ho il dovere di ricordare – ha concluso Padoan – a tutti gli attori politici che la fiducia si costruisce poco per volta, progressivamente, ma basta poco per distruggerla, tirandosi dietro i risparmi degli italiani che a parole si vorrebbero tutelare.”

MPS NEL CONTRATTO 5S-LEGA – Nel passaggio dedicato a Mps contenuto nella bozza del Documento di programma rivisto e corretto oggi dai due leader del M5S e Lega si legge: “Con riferimento alla banca Monte dei Paschi, lo Stato azionista deve provvedere alla rifocalizzazione della mission e degli obiettivi dell’istituto di credito in un’ottica di servizio”.

“Il sistema del “bail in” bancario – esordisce il capitolo sul sistema creditizio -ha provocato la destabilizzazione del credito in Italia con conseguenze negative per le famiglie che si sono viste espropriare i propri risparmi che supponevano essere investiti in attività sicure. Occorre rivedere radicalmente tali disposizioni in modo tale da assicurare secondo quanto afferma la Costituzione la tutela del risparmio degli italiani”.

“In particolar modo -si legge nella bozza- è necessario responsabilizzare maggiormente sia il management che le autorità` di controllo in quanto primi responsabili di eventuali dissesti, anche attraverso l’inasprimento delle pene esistenti per fallimenti dolosi. Per far fronte al risarcimento dei risparmiatori “espropriati” si prevede anche l’utilizzo effettivo di risorse, come da legge vigente, provenienti da assicurazione e polizze dormienti”. “La platea dei risparmiatori che hanno diritto a un risarcimento, anche parziale, deve essere allargata anche ai piccoli azionisti delle banche oggetto di risoluzione”, prosegue il documento. 

Per Lega e M5s “Occorre ridiscutere i parametri dei protocolli di rating di Basilea che ad oggi creano grave pregiudizio alla sopravvivenza e allo sviluppo del tessuto della micro impresa italiana”. “Sempre a tutela del risparmio e del credito, bisogna andare verso un sistema in cui la banca di credito al pubblico e la banca d’investimento siano nettamente separate sia per quanto riguarda la loro tipologia di attività sia per quanto riguarda i livelli di sorveglianza”.