Contratto metalmeccanici, Uilm: Sì al rinnovo per politiche di investimento

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“I metalmeccanici vogliono fare il contratto nonostante le paure originate dal dopo ‘Brexit’. Tutte le istituzioni continentali – scrive Antonello Di Mario, direttore del giornale della Uilm – sono al lavoro per scongiurare ogni tipo di ‘effetto domino’. In questo contesto,rinnovando il proprio Ccnl, i metalmeccanici contribuirebbero a rafforzare l’economia nazionale, perché rappresentano quasi due milioni di addetti del settore industriale e circa l’8% del Pil. Nessuno è in grado di definire i riflessi di Brexit sulla crescita della ricchezza. Esiste qualche rischio per la manifattura italiana. Basti pensare al flusso di merci italiane verso il Regno Unito; agli investimenti diretti all’industria dell’auto inglese che nel 2015 è arrivata a produrre più di un milione e mezzo di vetture;alle perdite sul mercato azionario di oltre il 22% di tutte quelle banche che sostengono il nostro manifatturiero”. Il contratto dei metalmeccanici,però, per le ricadute positive che può avere sul livello dei consumi, può rappresentare una parte strutturale delle politiche d’investimento, strettamente collegata all’attività economica dello Stato nazionale”. Lo si legge su ‘Fabbrica Società’ il giornale della Uilm che sarà on line giovedì prossimo e di cui ‘Formiche.net’ anticipa oggi l’editoriale.