Controllo di gestione nelle Pmi: pochi indicatori, molto chiari

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di Pasquale De Caro, Andaf Campania Calabria

Molte piccole e medie imprese vivono il controllo di gestione come una necessità delle sole grandi aziende. In realtà è vero il contrario: più l’azienda è piccola, più ogni errore pesa e più servono strumenti, sia pure semplici, per decidere in fretta e con consapevolezza. Non è necessario avere un cruscotto complesso, bastano pochi indicatori ben scelti, aggiornati e condivisi dalla struttura aziendale.

Il primo passo è chiarire gli obiettivi. Cosa vogliamo presidiare davvero? Marginalità, liquidità, crescita, indebitamento? In base alle priorità si definiscono una manciata di KPI essenziali: margine operativo, posizione finanziaria netta, giorni di incasso dai clienti, giorni di pagamento ai fornitori, rotazione del magazzino. Pochi numeri, ma che raccontino il cuore del modello di business.

Il secondo passo è stabilire la frequenza di comunicazione. Un controllo di gestione che produca un solo report all’anno, magari solo come preconsuntivo di bilancio, arriva troppo tardi e non è utile ad attivare tempestivamente eventuali azioni correttive. Nelle PMI può essere sufficiente un monitoraggio trimestrale o al più mensile, con report snelli, leggibili in pochi minuti dal titolare, dal CFO e dai responsabili di funzione. La regolarità crea disciplina e abitua alla misurazione delle proprie performance.

Il terzo passo è stabilire un legame tra valore del KPI e le decisioni conseguenti. Un indicatore che non genera azioni è solo un dato decorativo. Per ogni KPI è utile chiedersi: se peggiora, cosa facciamo? Rinegoziamo le condizioni bancarie? Rivediamo listini e sconti? Interveniamo su scorte e termini di pagamento?

Il controllo di gestione è utile solo se diventa guida per le scelte operative e strategiche dell’Azienda.
In questo percorso il CFO ha un ruolo chiave di regista: ascolta il business, stabilisce gli indicatori comprensibili, accompagna l’imprenditore nella lettura dei risultati.
La community ANDAF, anche a livello territoriale, mette a disposizione contatti con produttori di sw specializzato, occasioni di confronto con altri CFO su metodi, strumenti e casi reali, aiutando le PMI a fare un salto di qualità nella cultura del controllo.

Perché, alla fine, il vero obiettivo non è “controllare” l’azienda, ma metterla nelle condizioni di crescere in modo sostenibile, con decisioni supportate da numeri chiari e condivisi.