Convegno di Magistratura Indipendente, da Legnini (Csm) monito al futuro Governo: Avanti con le riforme

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“In questi anni abbiamo registrato un impegno importante e concreto sul tema delle risorse”. Lo ha detto Giovanni Legnini, vicepresidente del Csm, in occasione del convegno, promosso a Napoli, da Magistratura indipendente. “I concorsi, tuttora in corso, per giovani magistrati – ha aggiunto – potranno consentire di superare la grave carenza di organico degli anni passati e sul fronte del personale amministrativo, come è noto, ci sono state finalmente, dopo vent’anni, nuovi assunzioni e altre ne sono programmate sugli organici magistratura ali e di personale”. “Occorre che il nuovo Governo completi questo percorso – ha aggiunto – e consolidi un risultato assolutamente necessario per il buon funzionamento degli uffici giudiziari italiani”. Lo stesso discorso vale per l’informatizzazione: “Sugli strumenti digitali, negli anni passati abbiamo registrato investimenti molto rilevanti, ma necessitano di essere ulteriormente implementati e consolidati”.
Quanto alle risorse Legnini ha precisato: “La polemica sulla riforma a costo zero è antica. Credo che sia giusto affermare che vi sono delle riforme ordinamentali che non richiedono risorse finanziarie, ve ne sono altre che invece richiedono risorse finanziarie”.
Per il vicepresidente del Csm “ciò che non va bene è promuovere e approvare interventi di riforma onerosi e non muniti di risorse. Dico cose che dovrebbero, anzi ne sono certo, che sono già presenti al Parlamento e mi auguro che lo saranno anche del futuro Governo”.
“Penso che il tema del rapporto tra risorse e riforme, in materia di giustizia, è un tema antico – ha aggiunto – va affrontato collocando l’efficienza del sistema giudiziario, la tempestività della risposta giudiziaria tra le priorità della politica nazionale”. “Non lo dico né scopro nulla – ha sottolineato – lo dice il piano nazionale delle riforme, ce lo richiedono i cittadini, le imprese”.
“È noto che un sistema giudiziario efficiente costituisce una fattore di competitività primario – ha concluso – al pari di poche altre politiche di carattere generale, come ad esempio la politica fiscale o la riforma della Pubblica amministrazione”.
Una delle riforme attese è quella della digitalizzazione. “Il processo penale telematico deve ancora vedere la luce, seppure le attività preparatoria e gli investimenti necessari sono stati da tempo determinati e programmati” ha detto ancora Legnini. “Il processo civile telematico – ha affermato – è decollato, anche se tra difficoltà”.
“Non non possiamo fare a meno – ha aggiunto – di auspicare che si provveda a digitalizzare tutto ciò che è possibile digitalizzare”.
“Questo – ha concluso – costituirà un elemento importante, essenziale, per l’efficienza e il buon funzionamento del sistema giudiziario”.