Convegno di Mcl a Senigallia, Costalli, Salini e Nappi: La politica? Deve ripartire dalle persone

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In foto Massimiliano Salini, Carlo Costalli e Severino Nappi

di Rosina Musella

“I corpi intermedi e la sfida al populismo e alla tecnocrazia” è il tema del seminario promosso a Senigallia da Mcl, il Movimento cristiano dei lavoratori. Inaugurato ieri mattina, il convegno è proseguito ieri pomeriggio concentrandosi (nella sessione moderata da Giovanni Gut, vice presidente nazionale di Mcl) sui problemi legati alla rappresentanza dei corpi intermedi e al complesso rapporto con la democrazia. Questa mattina, invece, il discorso si è focalizzato, in particolare, sulla presenza pubblica dei rappresentanti cattolici.
I relatori della sessione di ieri pomeriggio sono stati Mario Taccolini, ordinario di Storia economica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, e Giovanni Maddalena, associato di Storia della Filosofia all’Università del Molise. Il primo, dopo aver analizzato i dati allarmanti dell’ultimo rapporto Censis, che parla di episodi di rabbia e intolleranze causati dalla sempre maggiore incertezza degli italiani nei confronti del proprio futuro, ha affermato: “Per migliorare la società bisogna superare questo individualismo invalidante” e per fare ciò è fondamentale la presenza dei corpi intermedi. Taccolini ha sottolineato inoltre la centralità della memoria che “può guidare i nostri passi, spingendo avanti il nostro ricercare. Solo la memoria può rendere avvedute le scelte”.

In foto Mario Taccolini, Giovanni Gut e Giovanni Maddalena

Incentrato, invece, sui concetti di libertà positiva e negativa il discorso del professor Maddalena che, partendo dalla recente crisi di governo, ha analizzato le differenze tra l’approccio di Conte e quello di Salvini. Ha definito, anzitutto, la distinzione filosofica tra i due concetti di libertà, spiegando come quella di Conte del “ciascuno è libero di fare ciò che vuole finché non tange gli altri” sia definita negativa mentre quella di Salvini del “sono libero perché le regole mi garantiscono il mio spazio”, positiva, ma come entrambe, in realtà, generino delle contraddizioni. La prima perché alle volte per rispettare la libertà individuale si può arrivare a non rispettare quella collettiva e viceversa (ne sono un esempio digitale le fake news); la seconda perché imponendo certi comportamenti che vede come “positivi” può dare forma a totalitarismi. La soluzione presentata da Maddalena è sempre nell’affidamento ai corpi intermedi e alle relazioni interpersonali che, attraverso il dialogo, permettono di combattere la disinformazione.
La mattinata di oggi è stata animata da due esponenti politici, presentati dal presidente Mcl Carlo Costalli: Massimiliano Salini, europarlamentare del Partito Popolare Europeo e Severino Nappi, candidato civico Mcl alla presidenza della Regione Campania. Dopo una breve introduzione di Costalli, che ha ripreso alcuni temi trattati nel discorso di ieri mattina, Severino Nappi ha preso la parola, rievocando alcuni dei tristi episodi legati alle difficoltà lavorative degli ultimi anni: morti sul lavoro, genitori ultracinquantenni precari che tentano la sorte dei concorsi pubblici, la sfiducia crescente dei cittadini nei confronti delle istituzioni. “Mi rifiuto di pensare che la politica sia indifferente a quello che una persona è”, ha detto, ribadendo la necessità di creare delle riforme che vadano davvero ad aiutare i cittadini e non cambino le cose solo sulla carta, riducendo così anche il divario tra Nord e Sud. “La vecchina sotto casa – ha continuato Nappi – ha bisogno di sapere che se si rompe il femore c’è qualcuno nelle istituzioni che la tenderà una mano, altrimenti questo paese rischierà di essere sempre più scollato”.
Dello stesso parere Massimiliano Salini, il quale ha sottolineato l’importanza di dover tenere in considerazione le necessità dei cittadini per fare della buona politica e, per riuscire in questo, è importante la rinnovata fiducia nei corpi intermedi che sono ciò che determinano la tridimensionalità del rapporto tra cittadini e politici. Le persone devono partecipare attivamente alla vita politica “altrimenti decidono chi votare come se fosse un film da vedere, perché non si ha fiducia, non c’è coinvolgimento personale”. Ha stilato poi i punti di un’agenda politica da rispettare affinché ci sia un reale cambiamento. “Il popolo italiano vuole che venga fatta una valida proposta politica”, ha concluso. I lavori sono poi continuati con un dibattito tra relatori e iscritti al Movimento e nel pomeriggio con la sessione “Educare al bene comune”.