Convenzione con associazione antiabortista, Asl Na1 nella bufera

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“Apprendiamo con sconcerto della deliberazione agostana promossa dal direttore generale dell’Asl Na1 che consente ad un’associazione dichiaratamente antiabortista di agire presso l’azienda sanitaria locale e quindi negli ospedali e nei consultori di competenza. Reputiamo l’atto estremamente grave e ne chiediamo L’immediato ritiro”. E’ quanto affermano in una nota Cgil e Fp Campania. “Sono altri – continua la nota – i provvedimenti che andrebbero attuati proprio in difesa del pluralismo e in applicazione della legge 194/78 evocati nella delibera 1713, emessa il 14 luglio scorso”. “Azioni che vanno nel senso opposto tracciato dal direttore e che devono colmare l’insostenibile mancanza di medici e personale non obiettore presso le strutture sanitarie campane per far sì che alle donne sia realmente data la possibilità di esercitare il loro inalienabile diritto di scelta”. “Con la campagna ‘Libero accesso’ – prosegue la Cgil Campania – ha lanciato una mobilitazione in difesa delle donne e della loro libertà di autodeterminarsi, per la completa applicazione della L.194/78, per l’esercizio e il diritto ad una sessualità libera e consapevole che veda nei consultori il fondamentale presidio di prevenzione, cura, informazione e ascolto. Abbiamo chiesto il potenziamento delle strutture pubbliche perché è prioritariamente a queste che è demandato il ruolo di presidio e garanzia della sanità pubblica secondo i dettami, laici e universalistici, della nostra costituzione. Interventi ancora più necessari in una regione come la Campania che vanta il triste record della presenza dell’82% di medici obiettori e in un paese che millenari sti e pseudo tali tristemente provano a traghettare verso la notte della ragione”. “Abbiamo chiesto al governatore De Luca un incontro – conclude la nota – reiteriamo la nostra richiesta e chiediamo che sia attivato un tavolo di confronto alla presenza di tutti i direttori delle aziende sanitarie locali campane. Chiediamo che le nostre istanze siano attuate e che sia realizzato quanto già previsto dalla delibera 1016 del 2008”.