Coop, arrivano carne e uova senza antibiotici

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Roma, 27 apr. (AdnKronos) – La salute delle persone e il benessere degli animali. Parte da queste premesse l’iniziativa della Coop con la campagna “Alleviamo la salute” per far arrivare sugli scaffali dei supermercati carne e uova, a marchio Coop, di animali allevati senza l’uso di antibiotici. La Coop la lancia in collaborazione con il ministero delle Politiche Agricole per contribuire a contrastare “l’antibiotico resistenza”.

Una vera e propria rivoluzione nella gestione degli allevamenti degli animali da reddito che è stata presentata oggi al Mipaaf ed è in linea con l’impegno di Coop, da sempre rivolto alla tutela della salute umana, al benessere animale e procede per step successivi. Coinvolti nell’operazione sono oltre 1600 allevamenti a cominciare dalle carni avicole (pollame) e in seguito bovini e suini.

Del resto già sugli scaffali è presente la nuova linea di pollo a marchio Coop, i 5 avicoli speciali “Fior Fiore” ed entro l’estate due referenze di uova: tutti animali allevati senza uso di antibiotici.Sullo sfondo la denuncia del problema dell’”antibiotico resistenza” che mina la salute delle persone e degli animali: vi sono previsioni che stimano un aumento della mortalità nel mondo dalle attuali 700.000 a 10 milioni di persone nel 2050. Per questo motivo tutti gli Enti internazionali a partire dalla stessa OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), oltre ai Ministeri italiani competenti, hanno da tempo lanciato l’allarme riguardo la necessità di ridurre l’abuso e l’uso non corretto degli antibiotici negli allevamenti di animali da reddito per preservare la salute pubblica.

Gioca a favore di un progetto di riduzione dell’uso degli antibiotici la sensibilità già dimostrata da Coop nei confronti delle condizioni degli animali nelle proprie filiere zootecniche. Coop ha ottenuto nel 2010 un riconoscimento internazionale assegnato dall’associazione Compassion in World Farming, la maggiore organizzazione a livello internazionale che si occupa del tema; è stata premiata per aver deciso di vendere solo uova di galline allevate a terra estendendo a tutto l’assortimento quanto aveva già fatto nel 2003 per le proprie uova a marchio.

La più recente azione di Coop in quest’ambito è la richiesta avanzata a gennaio 2017 ai propri fornitori di installare telecamere negli allevamenti e nei macelli, una prassi che è già in uso peraltro in alcuni allevamenti in Italia ed è comune all’estero. E giova ricordare la scelta no-ogm di Coop sull’alimentazione delle filiere animali che in termini di maggiori costi di controlli e di certificazione vale oltre 13 milioni di euro ogni anno.