Cooperazione Italia-Israele: al via due bandi per centri di ricerca e imprese

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La cooperazione accademica e industriale tra Italia e Israele come strumento di crescita per università, centri di ricerca e imprese. Questo il tema dell’incontro tenutosi questa mattina alla Farnesina a Roma, nel quale sono stati presentati due bandi di cooperazione scientifica e industriale attualmente aperti e dove esperti e diplomatici si sono confrontati sullo sviluppo della collaborazione tra Italia e Israele in materia di ricerca e sviluppo. I due bandi sono parte di un “accordo di cooperazione industriale, scientifica e tecnologica partito nel 2002”, spiega Stefano Boccaletti, addetto scientifico dell’ambasciata d’Italia a Tel Aviv. “Le attività bilaterali tra Italia e Israele ammontano a un totale di circa 10-12 milioni di euro l’anno” e l’accordo si articola con strumenti “che cercano di creare una cooperazione a 360 gradi”. 
Il bando di cooperazione accademica scadrà il prossimo 2 novembre, mentre quello industriale il 30 novembre. Sono stati lanciati il 20 luglio scorso e quello accademico prevede la formazione di due consorzi, italiano e israeliano, di università e centri di ricerca. Gli argomenti di quest’anno sono limitati a biologia marina, agricoltura marina e le applicazioni di fisica dei sistemi complessi. Il finanziamento prevede 100 mila euro per ogni consorzio. Il bando industriale è invece aperto a qualunque settore di interesse ed è a budget aperto: il finanziamento potrà coprire fino al 50% delle spese di ricerca e sviluppo per realizzare un prodotto o brevetto di valore commerciale. I progetti vincitori saranno annunciati in una riunione della commissione mista Italia-Israele che si terrà a Tel Aviv il 15 maggio 2018.