Coppa Italia: 2 turni di stop per Sarri

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(ANSA) – ROMA, 21 GEN – Due giornate di squalifica da scontare in Coppa Italia e 20mila euro di multa a Maurizio Sarri “per avere pesantemente insultato” Roberto Mancini: è la decisione del giudice sportivo Gianpaolo Tosel, dopo la lite al termine di Napoli-Inter, martedì scorso. Al tecnico dei nerazzurri, invece, è stata inflitta una multa di 5mila euro.
    Sulla base dei referti degli ispettori federali e sul rapporto arbitrale, l’allenatore del Napoli è stato squalificato “per avere, al 92′, rivolto all’allenatore della squadra avversaria epiteti pesantemente insultanti; infrazione rilevata dal quarto ufficiale e dai collaboratori della Procura federale”. Le parole di Sarri, dunque, non sono state ritenute di discriminazione sessuale.
    La multa a Mancini è stata inflitta per avere, sempre al 92′, “tenuto un atteggiamento intimidatorio nei confronti dell’allenatore della squadra avversaria che l’aveva insultato; per avere inoltre, al termine della gara, negli spogliatoi, rivolto al quarto ufficiale un’espressione irriguardosa”.
   

(ANSA) – ROMA, 21 GEN – Due giornate di squalifica da scontare in Coppa Italia e 20mila euro di multa a Maurizio Sarri “per avere pesantemente insultato” Roberto Mancini: è la decisione del giudice sportivo Gianpaolo Tosel, dopo la lite al termine di Napoli-Inter, martedì scorso. Al tecnico dei nerazzurri, invece, è stata inflitta una multa di 5mila euro.
    Sulla base dei referti degli ispettori federali e sul rapporto arbitrale, l’allenatore del Napoli è stato squalificato “per avere, al 92′, rivolto all’allenatore della squadra avversaria epiteti pesantemente insultanti; infrazione rilevata dal quarto ufficiale e dai collaboratori della Procura federale”. Le parole di Sarri, dunque, non sono state ritenute di discriminazione sessuale.
    La multa a Mancini è stata inflitta per avere, sempre al 92′, “tenuto un atteggiamento intimidatorio nei confronti dell’allenatore della squadra avversaria che l’aveva insultato; per avere inoltre, al termine della gara, negli spogliatoi, rivolto al quarto ufficiale un’espressione irriguardosa”.