Coppola (Aci): Napoli, ancora troppe auto Euro zero. Servono incentivi

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In foto Antonio Coppola

Aumentano le auto in circolazione nella città metropolitana di Napoli e in Campania, ma resta ancora elevata l’incidenza dei veicoli Euro 0. Volano le immatricolazioni delle vetture elettriche/ibride, mentre cala notevolmente il parco autobus. Sono questi alcuni dei dati più significativi dell’Annuario statistico dell’ACI, elaborati dall’Automobile Club Napoli.
Lo scorso anno le auto circolanti a Napoli e provincia erano 1.791.525, di cui il 30% solo nel comune partenopeo, pari all’1,3% in più rispetto al 2017. La categoria che ha mostrato la crescita maggiore è costituita dai motocicli (342.307; +2,4%), mentre l’unica in flessione è risultata quella degli autobus nel loro complesso, sia pubblici che privati (5.892; -3,3%). Circa il 45% del parco auto ha un’età di almeno 16 anni e, benché in diminuzione (-1,0%), le vetture Euro 0 (cioè non catalitiche) continuano ad essere ancora numerose (379.021; il 21,2% del totale). Parallelamente, cresce il numero delle alimentazioni a gpl e metano (+6,9%) e quello delle motorizzazioni a trazione elettrica e/o ibrida (+38%). Con la conseguenza che il 51,7% del totale delle auto in circolazione nella città metropolitana di Napoli è costituito da modelli a minor impatto ambientale (Euro 4 in poi, gpl, metano e trazione elettrica). La densità automobilistica all’ombra del Vesuvio, infine, si conferma tra le meno alte d’Italia: un’auto ogni 1,73 abitanti, contro una media nazionale pari ad una vettura ogni 1,55 abitanti. Complessivamente, le spese per l’acquisto e la gestione delle “quattro ruote” nella nostra provincia ammontano a poco più di 7 miliardi di euro, il 2,8% in più rispetto al 2017.
A livello regionale, le auto circolanti in Campania ammontano a 3.489.496 unità con una crescita dell’1,5% in confronto al 2017. Anche in questo caso, tutte le categorie di veicoli risultano in aumento ad eccezione degli autobus (-0,8%). Il 42% del parco auto ha un’età di 16 anni e più, mentre il 18% (pari a 628.071 unità) è ancora Euro 0. Le alimentazioni a gpl e metano crescono del 7,1% e le trazioni elettriche del 38%: pertanto il 53,4% del parco auto campano, comprendendo anche le classi ambientali da Euro 4 in poi, può definirsi “ecologico”. Infine, lo scorso anno in Campania sono diminuite le vendite di carburante alla pompa: del 3,3% la benzina, del 4,0% il gasolio e del 6,3% il gpl.
“A piccoli passi migliora la qualità delle auto in circolazione, anche se il parco vetture del nostro territorio continua ad essere tra i più obsoleti d’Italia, spiega il Presidente dell’Aci Campania, Antonio Coppola. Nel contempo, si tende a fare un uso minore delle quattro ruote, come dimostra la flessione nella vendita di carburanti, e a puntare maggiormente sulle “due ruote” per i propri spostamenti, quale soluzione più indicata per aggirare i problemi del traffico congestionato. Problemi che, invece, non possono essere risolti dal trasporto pubblico la cui offerta, a differenza di quanto avviene in ambito nazionale, è addirittura in diminuzione del 12% nella città metropolitana di Napoli. In pratica, da una parte i nostri amministratori pubblici ci incitano a lasciare l’auto per i bus, ma dall’altro ci complicano la vita riducendone la quantità a disposizione dell’utenza, per non parlare della qualità che peggiora sempre di più, se possibile”. Infine, conclude Coppola “preoccupa l’elevata vetustà dei mezzi di trasporto merci: il 69% del totale è costituito da veicoli di classe ambientale inferiore ad Euro 4. Per invertire questa tendenza occorre una programmazione mirata di incentivi, di cui anche gli Enti locali devono farsi carico tenuto conto che una quota del gettito fiscale che grava sulle “quattro ruote” è di loro competenza: dal bollo auto, all’Ipt alle imposte sulla RC Auto”.