Coronavirus, al Cotugno parte il reclutamento dei donatori di plasma

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Uno spazio apposito dell’ospedale Cotugno di Napoli è dedicato ai guariti dal Covid-19 che intendono donare il proprio plasma. Con l’apertura, il 13 maggio, di un laboratorio dove saranno effettuati tamponi e prelievi di sangue parte ufficialmente in Campania il protocollo sperimentale ‘Tsunami’ per il trattamento delle polmoniti da Covid-19 con il plasma iperimmune. La prima fase della sperimentazione consiste nel reclutamento dei donatori, tutti volontari, che presentano un’elevata carica anticorpale. I primi ex pazienti Covid-19 del Cotugno, oggi guariti, a sottoporsi allo screening sono stati proprio i medici che hanno dovuto lottare contro il virus. Tra questi Stefano Lepore, ortopedico dell’ospedale Cardarelli, e Antonio Corcione, primario del reparto di Anestesia dell’ospedale Monaldi. “Sono stato uno dei primi ad infettarsi e sono stato ricoverato qui per 43 giorni – dice Lepore – conosco persone che non ce l’hanno fatta. Dare un contributo mi sembrava il minimo, ho voluto restituire quello che mi è stato dato qui da tutto il personale del Cotugno”. In una fase successiva lo screening coinvolgerà i cittadini di Ariano Irpino (Avellino), uno dei Comuni ex zona rossa più colpiti dal Coronavirus. “Le richieste di donazione sono tantissime – ha spiegato Roberto Parrella, direttore dell’unità operativa complessa di Malattie Infettive ad indirizzo respiratorio dell’ospedale Cotugno – sia da persone che hanno superato la fase critica della malattia in ospedale che da persone guarite che si trovano a casa. Non tutti potranno donare: lo screening che si svolge in questo laboratorio ci permetterà di identificare i pazienti ‘ideali’, cioè quelli che non hanno patologie concomitanti e che abbiano un livello anticorpale adeguato per poter poi somministrare plasma di guariti a soggetti che invece sono ancora infetti. Avremo a disposizione anche uno spazio d’ascolto per un primo screening telefonico e poi, dopo ulteriori accertamenti in laboratorio, potranno donare al centro trasfusionale”.