Coronavirus, Ferrari (Confindustria Emilia Romagna): “Aziende a pieno ritmo”

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Bologna, 25 feb. (Labitalia) – “Per ora le aziende dell’Emilia Romagna continuano a lavorare a pieno ritmo, con qualche difficoltà in più dovuta al fatto che, ad esempio, mamma e papà, magari entrambi lavoratori, hanno i bambini a casa perché le scuole sono chiuse o che in molte imprese, come anche abbiamo indicato come Confindustria seguendo il protocollo regionale, entrano solo i dipendenti e non i visitatori o i fornitori. E, naturalmente, anche le trasferte e i viaggi di lavoro sono stati bloccati”. Pietro Ferrari, presidente di Confindustria Emilia Romagna, fa il punto con Adnkronos/Labitalia sull’impatto dell’emergenza Covid-19 sul sistema produttivo regionale.

“Dopo la situazione di forte tensione di ieri -spiega Ferrari, che è presidente di Ing. Ferrari Spa, azienda edile e di impiantistica- mi pare che oggi ci sia una presa d’atto più razionale, anche da parte delle aziende. Ieri, se posso fare questo paragone, è stato un po’ come nei giorni del terremoto: si stava perdendo quella naturale propensione dell’uomo a guardare con fiducia al futuro”.

E’ ancora “troppo presto”, afferma Ferrari, per capire l’entità dell’eventuale danno economico. “Una cosa però -aggiunge il presidente degli industriali dell’Emilia Romagna- è certa: la perdita ci sarà. Perché se è vero che le aziende per ora continuano a lavorare, ci saranno altri fattori che incideranno sull’aspetto economico”.

Intanto il turismo, elenca Ferrari: “So per certo che sulle strutture ricettive della costa stanno arrivano moltissime disdette”. Poi l’aspetto della mobilità: “Chi si sposta -spiega Ferrari- produce valore aggiunto perché usa mezzi di trasporto, mangia fuori e consuma. Se invece le persone stanno a casa, questo valore viene meno per tutta una fetta di esercizi”. “Poco o nulla per ora il ricorso al telelavoro -dichiara Ferrari- anche perché qui in Emilia Romagna le aziende sono prevalentemente manifatturiere e lavorare da casa spesso non serve”.

Molto della soluzione positiva dell’emergenza coronavirus, dice Ferrari, “dipenderà dai tempi: per ora siamo come ‘sospesi’ e se questa sospensione durerà una settimana, massimo due, le attività riprenderanno presto in fretta e torneremo alla normalità. Certo, se fossero dei mesi, sarebbe veramente un bel problema”.

Infine Ferrari spiega: “Anche le aziende cominciano ad avere difficoltà a reperire le mascherine da dare in dotazione ai loro dipendenti. Bene ha fatto, dunque, il governatore Stefano Bonaccini a chiedere uno stop alle esportazioni”. “So che anche in questi giorni le mascherine prodotte in Emilia Romagna sono partite per l’estero, anche per la Cina. Erano ordini fatti magari diversi giorni fa che andavano evasi”, conclude Ferrari.