Coronavirus, Fiola (Camera di commercio di Napoli): Il decreto Cura Italia non aiuta le Pmi. Alt ai protesti

657
in foto Ciro Fiola

“Non possiamo che lamentare l’insufficienza del decreto ‘Cura Italia’”. Lo ha detto il presidente della Camera di commercio di Napoli e presidente di Unioncamere Campania Ciro Fiola, rispondendo alle domande della testata partenopea Retenews24. “Non si comprende – ha aggiunto – come il Governo possa non aver valutato l’impossibilità per le imprese, in particolare le piccole, la cui attività è totalmente paralizzata, di far fronte alle obbligazioni tributarie e contributive, a meno di non venir meno a quelle retributive coni propri fornitori. Per non parlare dell’assoluta inutilità del contributo davvero risibile, previsto in favore dei lavoratori autonomi,iscritti a gestioni separate. Per questi motivi, ma non solo, chiediamo al Governo di intervenire e aumentare le dotazioni finanziarie, di estendere le scadenze dei versamenti nei confronti della pubblica amministrazione, di consentire la riapertura dei cantieri afferenti le opere pubbliche. Ci auguriamo che il Governo comprenda il grido di dolore delle imprese ed assuma iniziative, per evitare la desertificazione del sistema produttivo”. Quanto alle misure che le stesse Camere di Commercio potrebbero assumere, Ciro Fiola ha affermato: “Premesso che per legge, i patrimoni delle camere di commercio sono bloccati dalla Banca d’Italia, nelle ultime ore abbiamo avuto il nulla osta dal nazionale che, in accordo col Ministero, ci ha offerto l’opportunità di intervenire fattivamente per la crisi coronavirus. Io personalmente ho proposto il blocco dei protesti di tutte le imprese, indebitate verso i fornitori, per almeno 90 giorni. Dopo questo lasso di tempo, considerato che Mediocredito centrale, garantisce l’80% sui prestiti, noi possiamo garantire l’altro 20%, permettendo alle banche che erogano i soldi di essere garantite al 100% del valore. Inoltre stiamo valutando che gli interessi maturati siano a carico delle Camere di commercio.Un provvedimento serio, che permetterà alle aziende di avere soldi in prestito, di poterli scontare in due anni senza interessi e con la garanzia totale.