Coronavirus, Gervasio (Mavv): Sostegno ai privati per rilanciare l’industria della cultura

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In foto Eugenio Gervasio, Ceo del Mavv Wine Art Museum

di Francesco Bellofatto

Piccoli Musei, attività gestite da privati che rappresentano, in Campania e nel Sud, quel denso tessuto connettivo in grado di far ripartire quell’industria della cultura in grado di alimentare forme di turismo sostenibile e legate allo sviluppo del territorio, probabilmente le prospettive più immediate che potranno emergere nell’era post-pandemia.
Ma gli operatori presenti in Campania, oltre a sollecitare per il settore sostegni ben più forti di quanto fino ad oggi previsto dagli interventi del governo centrale e dalle Regioni, ricordano le difficoltà di chi investe in cultura come soggetto privato: “questo settore – spiega Eugenio Gervasio, Ceo del Mavv Wine Art Museum – va necessariamente aperto alla valorizzazione e gestione del patrimonio culturale e paesaggistico con criteri privatistici e magari con una maggiore efficienza anche nei servizi promozionali. Nonostante il generale principio di pari opportunità, spesso ai privati viene impedito l’accesso a molti bandi, gare e affidamenti di gestione, penalizzando le opportunità di crescita e sviluppo del territorio che pure molti strumenti finanziari mettono a disposizione”.
Il Mavv – Museo dell’Arte, del Vino e della Vite, un ‘unicum’ nel panorama della cultura vitivinicola e dell’enoturismo in Italia, ospitato dal Dipartimento di Agraria dell’Università di Napoli Federico II e dal Centro Musa (Musei delle Scienze Agrarie) nella Reggia di Portici, dopo avere avviato nel giugno 2019 una serie di importanti attività ed eventi, come il “Wine Art Fest by Mavv”, a partire da febbraio ha dovuto azzerare visite turistiche e scolastiche (in particolare sul settore didattico-formativo, con i laboratori della campagna “Bere Consapevole” dedicata al mondo della Scuola, presentati con successo a Città della Scienza).
“Registriamo – continua Gervasio – l’impossibilità di organizzare e gestire sia eventi culturali che formativi pianificati in base alle disposizioni del DPCM dell’8 marzo 2020, che ha previsto la sospensione del servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri luoghi di cultura”.
Ma guardiamo alle prospettive: grigie se non addirittura nere, secondo il Ceo del Mavv, per i privati che investono in cultura.
“In Campania – prosegue Gervasio – i soggetti privati operanti in questo settore e vengono esclusi da forme di agevolazione e contributi, visto che la Legge Regionale 12/2005 in materia di musei e di raccolte parla di riconoscimento esclusivo per i musei pubblici di interesse locale e di quelli gestiti da Enti no profit. Questa esclusione non appare giustificata, anche in considerazione del delicatissimo momento che vede tutti gli operatori del settore del turismo culturale pesantemente penalizzati dall’emergenza sanitaria. Occorre, con urgenza, modificare questa normativa consentendo a tutti gli operatori, siano essi pubblici, no profit o privati, che abbiano convintamente investito nel settore, di poter operare e accedere a forme di sostegno per la promozione della cultura delle eccellenze del nostro territorio”.
La proposta del fondatore del Mavv avrebbe l’ulteriore effetto di promuovere anche in Campania lo sviluppo di un mecenatismo serio e qualità.
“Analogamente – aggiunge Gervasio – anche Governo e Mibact dovrebbero valorizzare e sostenere i piccoli musei del territorio, sia pubblici che privati, consentendo agevolazioni fiscali come ad esempio l’Art Bonus che incentiva gli interventi solo per i musei pubblici”.
In tal senso una grande opportunità potrebbe venire dalle agevolazioni negli investimenti sulla digitalizzazione delle esposizioni, consentendo la fruibilità culturale con strumenti innovativi e largo uso di tecnologia nell’utilizzo sia degli spazi tradizionali, con formule di distanziamento sociale, sia sui media e social network, con piattaforme in grado di portare le opere e gli exhibit a distanza con l’uso della realtà virtuale ed immersiva.
“Nell’immediato – conclude il Ceo del Mavv Wine Art Museum – è opportuno mettere in campo aiuti concreti per il settore museale, e turistico culturale in generale, che contemplino, oltre alla sospensione di mutui e finanziamenti per almeno 12/18 mesi, anche contributi a fondo perduto per gli investimenti di adeguamento innovativo e digitale delle strutture e per la gestione della continuità aziendale per l’intero anno 2020”