Coronavirus, il sindacato chiede misure di protezione per i sanitari campani

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in foto un operatore sanitario del Cotugno di Napoli

Con una lettera inviata al presidente De Luca ai direttori generali delle Aziende sanitarie, Ospedaliere e Universitarie, il vice presidente nazionale del Sumai, Gabriele Peperoni e il segretario regionale del Sumai, Francesco Buoninconti affermano che “ormai le notizie che giungono da tutta Italia fanno presumere che è solo questione di tempo ma i primi focolai di infezione giungeranno anche nella nostra regione. Particolarmente allarmanti sono i primi dati della Lombardia dove tra i soggetti più colpiti vi sono medici e personale sanitario più in generale. E’ necessario, dunque, mettere in campo tutti i sistemi di protezione per gli operatori sanitari della regione affinché non vengano contagiati e non diventino poi loro stessi serbatoio di infezione per gli altri utenti e per i loro familiari”. Il Sumai è il Sindacato unico di medicina Ambulatoriale Italiana e Professionalità dell’Area Sanitaria, rappresenta il 90% dei medici specialisti presenti sul territorio italiano. “Il contagio del personale sanitario svuoterebbe gli ospedali, i poliambulatori, consultori – si spiega – gli studi dei pediatri e medici di famiglia per cui non potranno più essere curate le patologie croniche, con inevitabili aggravamenti di molti cittadini fragili, ma, ancor peggio, non si potranno affrontare le patologie acute con perdite di vite umane”. E quindi il Sumai chiede al presidente De Luca “di provvedere con immediatezza ad avviare tutte quelle misure di protezione per evitare il contagio per la popolazione e per il personale sanitario, inutile sottolineare che noi siamo pronti ad ogni forma di collaborazione”.