Coronavirus, la Regione Campania ai sindaci: Alt alle gite scolastiche

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Mancano ancora le linee guida operative per la presa in carico e i percorsi per la gestione dei casi accertati, ma un’ordinanza del presidente della giunta della Campania, Vincenzo De Luca, la 1/2020, impone già ai direttori generali delle aziende sanitarie l’applicazione delle disposizioni del ministero della Salute del 22 febbraio scorso e le linee guida relative. Inoltre, negli ospedali bisognerà ridurre il numero di accompagnatori e visitatori sia per i pazienti ricoverati sia per chi si reca all’ ambulatorio e al pronto soccorso, “adottando soluzioni organizzative per scaglionare gli accessi, evitando gli affollamenti e potenziando la sorveglianza agli ingressi e ai varchi delle strutture”. A tutte le persone che negli ultimi 14 giorni siano arrivate in Campania dalle aree oggetto di provvedimenti restrittivi da parte del Ministero della Salute, dalle aree della Cina interessate dalle epidemie e da altre aree del mondo di conclamato contagio, è fatto obbligo di comunicare questa circostanza al dipartimento di Prevenzione dell’azienda sanitaria territorialmente competente. I sindaci, poi, che hanno informazioni sull’ingresso negli ultimi 14 giorni di cittadini provenienti da queste stesse zone, devono comunicare la circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria territoriale “con segnalazione anche nominative al fine di consentire l’immediata attivazione di ogni misura sanitaria necessaria per l’accertamento dell’eventuale contagio e evitare immotivate interruzioni di servizi pubblici chiusi”.
Sarà l’autorità sanitaria territorialmente competente, acquisite queste comunicazioni, “a provvedere all’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria in sorveglianza attiva” ossia alla quarantena, oppure “a proporre misure di efficacia equivalente”. Ci sono poi una serie di raccomandazioni ai sindaci per comunicare tempestivamente alla presidenza della Regione Campania i provvedimenti adottati ed evitare di organizzare manifestazioni che comportino “assembramenti di cittadini”. Ai dirigenti scolastici si raccomanda di evitare appunto “l’espletamento di gite e viaggi d’istruzione in Italia e all’estero e manifestazioni non strettamente necessarie alle attività curricolari” e di assicurare la diffusione di informazioni e comunicazioni sulle buone prassi igieniche raccomandate dal Ministero quali quella di lavarsi le mani con soluzione alcolica, evitare i contatti ravvicinate con persone che hanno infezioni respiratorie, non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani, coprirsi il naso e bocca se si starnutisce e tossisce, la mascherina se si assistono malati. Le società di trasporto regionale dovranno assicurare “idonee misure di prevenzione e contenimento del rischio contagio a tutela dei dipendenti e dell’utenza”, compresa la disinfestazione dei vagoni, delle carrozze e degli abitacoli dei treni e dei bus regionali.