Coronavirus, l’Istituto zooprofilattico di Portici mobilitato per i test: fino a 1000 tamponi al giorno

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In foto Antonio Limone

Si lavora senza orari all’Istituto Zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno di Portici per sviluppare i test di positività al Covid-19. L’ Istituto – che opera nel settore dell’ igiene e nella sanità pubblica veterinaria – ha messo a disposizione la propria struttura, nel parco della Reggia borbonica di Portici, dal 25 marzo per il processamento dei test provenienti dalla Asl Na 1 e dalla Asl Na 3. A ieri sono stati 3.193 i test sviluppati, con 493 positivi accertati. Percentuali alte di positività riscontrare nei primi giorni. All’ Istituto Zooprofilattico sono confluiti i test delle residenze per anziani e delle Case di cura di S. Anastasia, (Napoli), Villa Margherita (Benevento) e del Centro Minerva di Ariano Irpino (Avellino), dove ci sono stati numerosi casi di contagio e di morti di ricoverati nei giorni scorsi. “Non sempre sappiamo l’ origine dei test che ci giungono – dice il direttore, Antonio Limone – ci siamo messi a disposizione e lavoriamo su quello che ci mandano. Il nostro personale, 36 unità, si è offerto volontariamente e diamo il nostro contributo allo sforzo organizzativo che La Regione, con il presidente De Luca, ha messo in piedi tra le istituzioni pubbliche”. I reagenti chimici scarseggiano anche da voi? No. Abbiamo scorte sufficienti, ci siamo organizzati per tempo ed abbiamo avvertito le ditte che avremmo tenuto conto del loro comportamento per gli ordinativi futuri”.