Coronavirus, Napoli: le disposizioni della Curia su funerali, matrimoni e battesimi

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In foto il cardinale e arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe

L’Arcidiocesi di Napoli ha diffuso a integrazione di quanto stabilito lo scorso 8 marzo nuovea beneficio di parroci e fedeli indicazioni per l’emergenza Coronavirus. Eccole:

FUNERALI. Si proceda alla benedizione della salma al cimitero ove possibile, oppure all’aperto davanti alla casa del defunto, evitando comunque assembramenti; laddove il decesso avviene in una struttura ospedaliera si consiglia di procedere in loco alla benedizione della salma.
MATRIMONI E BATTESIMI. È necessario il rinvio. Per gravi e comprovate situazioni particolari, va consultato l’ordinario della Diocesi attraverso il parroco; ministri straordinari della comunione: si sospende la comunione agli ammalati. Per situazioni di particolare gravità sarà il parroco a provvedere.
CATECHESI E FORMAZIONE PARROCCHIALE. Poiché non sono possibili nei locali parrocchiali e al fine di continuare il cammino formativo, si consiglia di utilizzare gli strumenti telematici come streaming e Facebook.
SERVIZI PARROCCHIALI DI SEGRETERIA. Restano attivi, come quelli di Curia, per soddisfare ogni possibile richiesta.
BENEDIZIONE DI CASA O NEGOZIO. È necessario il rinvio.
SERVIZI CARITAS. Possono continuare i servizi essenziali, quali le mense, gli empori, i dormitori, i centri di ascolto, con tutte le cautele del caso e la prudenza necessaria.
PIETà POPOLARE. Sono sospese tutte le manifestazioni di pietà popolare pubblica, come via crucis, stazioni quaresimali, pellegrinaggi, processioni.
TRIBUNALE ECCLESIASTICO. L’attività resta sospesa come avviene per i tribunali civili.

Sepe: Trasformiamo l’emergenza in opportunità di fede
«Viviamo – sottolinea l’arcivescovo Crescenzio Sepe – le privazioni richieste come una grande opportunità di crescita interiore nella fede, attraverso la preghiera personale e la lettura della parola di Dio ogni giorno, come un digiuno quaresimale da ciò che abbiamo di più prezioso, per prepararci con uno spirito nuovo alla celebrazione della Santa Pasqua. Raccomando in modo particolare di non lasciare solo nessuno, soprattutto gli anziani, i malati, i poveri operando gesti di solidarietà e di vicinanza. Con tale animo, poiché, come è noto, sono sospese tutte le celebrazioni delle sante messe comunitarie, a qualsiasi titolo e senza eccezione, volendo far sentire la vicinanza della chiesa a ogni famiglia, ho pensato di celebrare la santa messa domenicale alle 09.30, in diretta televisiva, avvalendomi della generosa disponibilità dell’emittente canale 21 ( n°12 del digitale terrestre). Ogni sacerdote, comunque, può celebrare privatamente la santa Messa giornaliera con la presenza di 1 / 2 persone al massimo». «Questa situazione di emergenza, se da una parte provoca non lievi disagi alle normali attività pastorali, dall’altra ci offre l’occasione per una fede più matura e responsabile. Per tale motivo si è pensato di formulare una preghiera (qui allegata) che con “un cuor solo e un’anima sola” vogliamo rivolgere con fiducia al signore, padre buono e ricco di misericordia» conclude Sepe.

Alle disposizioni viene allegata una preghiera:
O Dio, Padre nostro, ricco di bontà infinita, guarda il tuo popolo provato da una grave epidemia.
Fa’ che ancora e sempre possiamo sperimentare la tua grande misericordia e la tua paterna tenerezza.
Ti affidiamo tutti gli ammalati, gli anziani, i bambini e le loro famiglie; proteggi i medici e tutti gli altri operatori sanitari che, con abnegazione, sono in prima linea per aiutare le tante persone colpite dal male; dona luce e sapienza a quanti cercano nuove vie per salvaguardare la nostra salute.
Ti chiediamo, Padre buono, di accogliere tra le braccia della tua misericordia tutte le vittime del grave male.
O Maria, madre, maestra e, da sempre, regina del nostro popolo, a te, al tuo cuore affidiamo le nostre ansie, i timori e le paure di questi giorni. Prega per noi figli tuoi.
Cammina al nostro fianco e mostrati, quale sei, madre nostra, madre di grazie e di consolazione, madre di fortezza e di speranza.
O potente San Gennaro, patrono e gloria immortale della nostra terra, intercedi per noi e ottienici, con tutti i santi medici, la liberazione da questa epidemia per cantare e ringraziare con cuore nuovo la misericordia di dio padre, figlio e spirito santo.
Amen.