Coronavirus, nasce Venture Thinking: imprese e filosofi insieme per il post emergenza

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in foto Daniele Di Fausto

La pandemia da Covid-19 ha stravolto le regole del mondo dell’impresa e della finanza. Passata l’emergenza sanitaria, si dovrà gestire a livello globale una profonda crisi economica che ridisegnerà le dinamiche del mondo del lavoro. In che modo le aziende dovranno reagire? Come cambieranno i rapporti nelle filiere produttive? Quali competenze serviranno? Come dovrà essere gestita la trasformazione?
Venture Thinking, il primo acceleratore ecosistemico che unisce esperienze e competenze differenti con l’obiettivo di superare la crisi economica attraverso la collaborazione, la solidarietà e la condivisione, nasce per dare una risposta a domande come queste.
Un progetto innovativo, solidale e pratico che verrà presentato sabato 2 maggio 2020, con un grande evento in streaming dalle ore 15 alle ore 20 sul sito https://venturethinking.it/.
Una squadra formata da CEO, filosofi, imprenditori, economisti e inventori scendono in campo per condividere esperienze e generare nuove idee per individuare un nuovo modello di sviluppo e uscire dalla crisi insieme. Nata da un’idea di eFM – società italiana leader nel corporate declinato secondo i principi dello Smart Working, della Digital Transformation e dell’Open Innovation – Venture Thinking vuole riflettere sul momento che stiamo vivendo per pensare il futuro. L’emergenza ha causato il blocco delle attività produttive in tutto il mondo e in quasi tutti i settori sia la domanda che l’offerta hanno subito una paralisi.
La velocità, da elemento emergenziale, data anche la necessità economica di risanare il prima possibile il sistema, potrebbe diventare d’ora in poi un tratto tipico del nostro vivere. Per affrontare questi scenari le aziende hanno bisogno di riflettere e progettare in maniera differente.
Con partner internazionali, Venture Thinking vuole creare un modello di accelerazione basato su ecosistemi che lavorano per relazioni di filiera generative, sia verticali che orizzontali. Condividendo risorse e know-how, trasferendo competenze di altissimo livello, elaborando idee e condividendo pratiche utili alle PMI, il progetto si pone la volontà di creare scambio e discussione per emergere dalla crisi il più in fretta possibile.
Si inizia il 2 maggio, alla vigilia della riapertura: un network di professionisti di alto livello si danno appuntamento su una piattaforma digitale per confrontarsi su metodi innovativi che facilitano dinamiche collaborative tra gli esperti e le aziende.
Molti i nomi che interverranno durante la giornata, organizzata in collaborazione con IESE Business School di Barcellona e Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma.
Si parlerà di immaginari venturi per superare questi tempi di incertezza e di possibili idee da mettere in atto. Discuteremo di come cambiano i settori lavorativi e di come deve adeguarsi l’innovazione. Al centro del dibattito anche le nuove infrastrutture per capire come creare reti di ecosistemi e supportare le PMI.
Insieme agli ideatori di Venture Thinking – Daniele Di Fausto, CEO di eFM; il filosofo Franco Bolelli; Maura Gancitano e Andrea Colamedici del progetto filosofico Tlon – interverranno ospiti internazionali che per la prima volta si confronteranno sul tavolo italiano.
Sul futuro delle aziende si interrogheranno nomi di fama mondiale come l’economista Stefano Zamagni; Jeffrey Pfeffer tra i più noti teorici del business; Tal Ben-Shahar, docente di psicologia positiva e leadership; gli economisti Maria Sophie Aguirre e Enrico Giovannini; Marco Simoni, Presidente di Human Technopole; il professore Luca Solari, unico italiano fra i primi 30 influencer in tema HR nella classifica 360 thinkers; Sandra Mitchell, filosofa americana della scienza e storica delle idee alla Pittsburgh University, Marco Bentivogli, Segretario generale della Federazione Italiana Metalmeccanici (FIM CISL); Tiziano Onesti, professore dell’Università Roma Tre; Mauro Caruccio, CEO di Toyota Italia.
Una giornata che vuole mettere insieme il pensiero e l’azione: figure complementari si troveranno a fianco per pensare il domani. Tra gli ospiti ci sarà Marta Bertolaso, Professoressa di logica e filosofia dell’Università Campus Biomedico di Roma; l’imprenditore italiano Enrico Loccioni; il sociologo Franco Amicucci; Eugenio Guglielmelli, Prorettore alla ricerca dell’Università Campus Bio-Medico di Roma; Francesca Chialà, consulente amministrativo del Teatro dell’Opera di Roma; Francesco Sperandini di ESDIGIS4U, la società del Gruppo Casillo che investirà in iniziative di sviluppo sostenibile nell’ambito dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite; e Domenico Mastrolitto, Direttore Generale di Campus Biomedico spa.
“Per molte aziende, la fase post COVID19 sarà come risvegliarsi in un nuovo mondo. È necessario un cambio repentino del paradigma culturale, organizzativo e logistico del modello di impresa. La crisi può anche ispirare, creare nuove conoscenze e generare nuove opportunità per quelli che sono in grado di coglierle – sottolinea Daniele Di Fausto, CEO di eFM e ideatore della giornata – Bisogna però prepararsi alle nuove sfide facendo partire nuovi progetti per rendere la propria impresa competitiva, innovativa, veloce, digitale, pronta a un nuovo mondo e parte di un ecosistema di alta qualità e resilienza”.
In conclusione della giornata verranno presentati tavoli di lavoro con progetti concreti: tra questi sarà presentato il Progetto Phoenix, il primo passo di Venture Thinking. Ideato grazie alla collaborazione di partner internazionali come IESE Business School e Università Campus Biomedico di Roma, Progetto Phoenix è un percorso di formazione che vuole mettere a disposizione delle PMI di vari comparti un network di professionisti di alto livello. Un programma di apprendimento di altissimo livello e una piattaforma digitale di collaborazione per trovare insieme nuove soluzioni e idee che facilitino le dinamiche di lavoro tra aziende. Progetto Phoenix vuole attivare un meccanismo di innovazione e re-investire la solidarietà economica delle grandi aziende per mantenere viva la supply chain delle PMI con la volontà di creare ecosistemi cooperativi, generativi e innovativi resilienti capace di favorire la rinascita nel mondo post-Covid.
Tra le realtà del Mezzogiorno che hanno aderito al progetto, anche il MAVV Wine Art Museum, con il CEO&Founder Eugenio Gervasio, che opera nel settore dell’industria culturale e turistica.