Coronavirus, Sistema Impresa: “Subito fondo speciale, sospendere mutui e scadenze”

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Milano, 24 feb. (Labitalia) – “Subito un fondo speciale e interventi a favore delle imprese danneggiate dalle conseguenze del Covid 19. Vanno sospese le scadenze fiscali e contributive, le rate dei mutui, i pagamenti delle bollette energetiche. Governo e Regioni devono fronteggiare l’emergenza epidemiologica con le stesse misure che si utilizzano in presenza di calamità naturali”. Così il presidente della confederazione nazionale Sistema Impresa, Berlino Tazza, in merito all’emergenza sanitaria che ha colpito soprattutto la Lombardia e il Veneto.

Sistema Impresa rappresenta 160mila imprese per oltre un milione di addetti sul territorio nazionale. La confederazione tutela le Pmi del commercio, dei servizi e del turismo. In Lombardia, sono oltre 20mila le imprese associate. “Esprimiamo forte preoccupazione – continua Tazza, che guida anche la federazione lombarda e l’articolazione della provincia di Cremona dove si sono verificati diversi ricoveri e un decesso – per tutte quelle imprese che sono state raggiunte da disposizioni di chiusura”.

“Registriamo situazioni di grande criticità – avverte – nei settori del commercio, dei trasporti e del turismo. Chiediamo alla Regione Lombardia e al governo la creazione di un fondo speciale a favore delle imprese, oltre a interventi di natura fiscale per le prossime scadenze contributive. Le misure vanno allargate a tutti quegli ambiti territoriali dove viene ordinato il blocco delle attività produttive”.

Nel territorio prossimo alla città di Lodi, nel Sud Lombardia, 10 comuni sono stati messi in quarantena con la sospensione di tutte le attività pubbliche e private, comprese quelle economiche e commerciali. Sono circa 50mila le persone costrette a rimanere in casa.

“I numerosi imprenditori insediati nell’area interessata dalle misure di prevenzione – commenta Vittorio Codeluppi, presidente dell’articolazione locale di Sistema Impresa, che rappresenta oltre 1.200 aziende nel territorio lodigiano – devono sostenere i costi ingenti e inattesi dovuti al blocco delle attività. Si tratta di un danno enorme che interessa le imprese collocate nella cintura di sicurezza e che si estende anche all’indotto.

“C’è poi un grave problema – aggiunge – relativo agli adempimenti. Occorre stabilire subito la sospensione di scadenze e obblighi fiscali. Almeno per il periodo di durata dell’isolamento che al momento è stabilito in due settimane. Siamo in contatto con i titolari delle attività che esprimono una forte preoccupazione per il futuro. Alcuni temono di non poter più ripartire. La situazione è molto critica ed è destinata a pesare anche sul fronte occupazionale. Le istituzioni devono attivarsi con azioni di sostegno per il tessuto produttivo e commerciale locale”.