Coronavirus, Sorrento e la costiera in ginocchio. Fatturato crollato dell’80%, ma è soltanto l’inizio

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In foto una veduta della Penisola sorrentina

Sorrento e la costiera in ginocchio. Positano e Amalfi deserte in giorni in cui piazze e vicoli erano piene e ricche di voci. Le perle del turismo delle due costiere sono, come spiega un operatore, un’ piantò. C’è paura come altrove per l’incognita virus ma qualcuno parla addirittura di beffa per le giornate di sole ‘sprecate’ e che, in condizioni normali, avrebbero catturato presenze da tutto esaurito. Albergatori in ginocchio, ko il comparto del commercio che vede sull’orlo del fallimento 1.000 tra negozi di varia tipologia e circa 400 tra ristoranti, bar e tavole calde. E che coinvolge a catena il personale che ci lavora, dipendente o stagionale. A Sorrento sono oltre 20 mila i posti letto complessivi tra hotel e b&B, otto-novemila gli addetti coinvolti. Alberghi storici che hanno ospitato vip sono vuoti. Qualcuno prolunga la manutenzione invernale ma è chiaro che le strutture adesso già avrebbero dovuto lavorare a regime. “Chiediamo che il Governo, la Regione Campania, blocchino momentaneamente i pagamenti. Non solo le tasse, ma anche i fitti e gli eventuali assegni in circolazione che, se non pagati, porteranno al protesto e al fallimento di tutti noi operatori” a parlare è Paolo Esposito, gestore di due ristoranti: ‘Caruso’ e la ‘Basilica’ e consigliere comunale. “Ognuno di noi ha degli impegni economici presi, assegni emessi e che non potremo onorare visto il blocco delle attività. Chiediamo una sospensione degli iter legati ai mancati pagamenti. Se protestati dovremmo solo chiudere e licenziare il personale” dice preoccupato. Gli fa eco Natale Attardi, rappresentante della Confcommercio Campania: “La nostra richiesta, non solo per Sorrento ma per tutta la Campania, è quella di bloccare le scadenze che ogni commerciante ha con i fornitori, proprietari di locali, banche. La nostra categoria sarà l’ultima a ripartire. Solo quando si ritornerà alla normalità potremmo onorare gli impegni presi. Chiediamo pertanto che si sospendano i pagamenti senza nessuna conseguenza legale”. E Sorrento con il suo comparto turistico è assieme alla Costiera Amalfitana e le isole una fonte di reddito particolarmente cospicua per la regione Campania. “Un appello al presidente Vincenzo De Luca affinché recepisca e trovi una soluzione”, conclude Esposito. Tra Sorrento ed Amalfi il fatturato registra contrazioni che arrivano fino all’80 per cento rispetto all’anno scorso ma se continua così si arrivera al cento per cento.