Coronavirus, trapianto di fegato riuscito al Cardarelli

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Si è svegliato e sta bene il paziente di 51 anni che ieri a Napoli è stato sottoposto a trapianto di fegato. Intervento “straordinariamente ordinario” che mette in luce come al Cardarelli di Napoli l’emergenza Covid non ostacola altri interventi salvavita, spiega il direttore dell’Unità di terapia intensiva fegato (Utif) Ciro Esposito. Importante ancora una volta l’impegno profuso dal Centro Trapianti di Fegato della Regione Campania diretto dal dottor Giovanni Vennarecci che è parte del Dipartimento Trapianti del Cardarelli (diretto dal dottor Ciro Esposito). L’organo necessario al trapianto è arrivato dalla Puglia e, come previsto dalle linee guida, il donatore è stato testato per assicurare la negatività al virus. Allo stesso modo si è provveduto a verificare la negatività del ricevente con tampone e tac al torace. . L’intervento è iniziato alle 17 di ieri ed è terminato poco dopo l’una della notte. In sala operatorie i chirurghi Giovanni Vennarecci, Giuseppe Arenga, Luca Campanella Gennaro Orlando e lo specializzando Luca Vaccaro. Due le èquipe anestesiologiche con i medici Carmen Chierego, Gaetano Azan, Elsa Verniero e Angela Grasso, Gigi D’Alessio e lo stesso Ciro Esposito. Essenziale anche il contributo degli infermieri Roberto Rondinella, Nino Porri, Carmine Gargiulo e Vitale Filo. Ora in Utif, estubato e in buone condizioni, l’uomo potrà presto riabbracciare i propri cari.