Coronavirus, un esame dell’emocromo prevede il decorso della malattia

2006

Un esame emocromocitometrico completo, ovvero un emocromo, dei pazienti Covid-19 potrebbe aiutare ad anticipare la gravita’ dei sintomi. Questo e’ quanto emerge da uno studio, pubblicato sulla rivista eLife, condotto dagli esperti del Centro medico universitario Radboud, che hanno sviluppato un metodo accurato per anticipare il decorso dell’infezione. “Stimare il quadro clinico atteso – sostiene Andre’ van der Ven del Centro medico universitario Radboud – potrebbe rappresentare un vantaggio per il personale ospedaliero, che puo’ cosi’ intraprendere un percorso terapeutico mirato in modo piu’ tempestivo”.
Il team ha valutato i risultati delle analisi ematiche complete (emocitometrie) di 982 pazienti di 11 ospedali in tutta Europa, eseguite al pronto soccorso e durante il ricovero. “Covid-19 e’ associato a cambiamenti specifici nei globuli circolanti che vengono analizzati da un esame emocromocitometrico completo – spiega l’esperto – queste alterazioni nelle cellule del sangue, in particolare quelli che possono essere identificati utilizzando nuove tecniche, possono essere utilizzate per sviluppare un algoritmo con valore predittivo”. Stando ai risultati del gruppo di ricerca, l’algoritmo potrebbe anticipare il decorso dell’infezione con una precisione piu’ elevata rispetto al valore delle singole cellule. “L’affidabilita’ raggiunge il 93 per cento dopo sei giorni – afferma il ricercatore – le nuove tecniche di laboratorio consentono di rilevare le cellule immunitarie nel sangue associate ai pazienti con una sintomatologia piu’ acuta. Si tratta di un metodo economico e affidabile”. “Grazie a questo esame – conclude van der Ven – siamo in grado di elaborare un punteggio prognostico affidabile, che consente una buona conoscenza della possibilita’ di prevedere un grave decorso di eventi e puo’ aiutare gli operatori sanitari a prendere decisioni terapeutiche in modo tempestivo ed efficace”.