Corruzione: Montante piange in aula e attacca Morra ‘vuole intimidire la Corte’/Adnkronos (2)

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(Adnkronos) – Nel corso dell’udienza di ieri Montante, rispondendo alle domande dei suoi legali, ha detto: “Io non ho mai fatto dossieraggi. Non ho mai utilizzato nessuna informazione, nessuna raccolta di carte o di articoli nei confronti di nessuno. Anzi, li ho subiti”. Poi è tornato a parlare della ‘stanza della legalità’, una stanza ”segreta”, trovata durante le perquisizioni, dietro una libreria, nella villa del presidente di Confindustria, a Serradifalco, vicino Caltanissetta. ‘Centinaia di faldoni che sono stati sequestrati. Ma non tutti, perché proprio ieri Montante ha mostrato alla Presidente della Corte d’appello Andreina Occhipinti alcune cartelle contenenti degli articoli e altri fogli. “Era uno spazio di 1 metro e 50 per un metro e 50, la stanza della legalità – dice – quando arrivavano persone vicine a me, come Alfonso Cicero” l’ex amico e oggi uno dei più grandi accusatori, “loro stesso andavano a posare il fascicoletto nella stanza”. E aggiunge: “Quella stanza non si poteva chiudere. C’era una porta di metallo, una porta blindata, ma era difettosa da 14 anni e per rimuoverla ci volevano tanti soldi. Poi c’era un mobile, una libreria piccola. Non potevamo lasciare gli scaffali di ferro aperti e c’era una libreria senza catenacci”.