Corte dei Conti, bloccata la spesa corrente del Comune di Napoli

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(foto: Omninapoli)
di Enzo Senatore 
La Corte dei Conti della Campania boccia in toto il piano di riequilibrio finanziario del Comune di Napoli e ordina il blocco della spesa corrente non soggetta a vincoli. Nel documento, frutto di una decisione adottata in camera di consiglio oltre che delle adunanze del primo agosto e del 5 settembre, i giudici parlano, tra le altre cose, di operazioni poco trasparenti, plusvalenze fittizie e coperture tutte da verificare. Come quella che, per il prossimo triennio, avrebbe dovuto fare affidamento sulla vendita di parte del patrimonio immobiliare dell’amministrazione. Nella relazione della Corte di Conti si legge che a bilancio sono state iscritte somme frutto di valutazioni effettuate in base a stime di vendita e valorizzazione dei cespiti in oggetto. Si cita, peraltro, una relazione della società Napoli Servizi, incaricata dal Comune in merito alla valutazione dei beni da dismettere, nella quale si evidenzia come le stime messe a bilancio siano state effettuate sulla base di “criteri probabilistici di vendita non meglio esplicitati”. Il dossier è agli atti col numero di protocollo 5382 del 2018 e allegato alla delibera numero 27 del consiglio comunale. Napoli Servizi va anche oltre, e in un secondo documento parla di “valori orientativi che non rappresentano le stime effettive dei valori immobiliari”.