Corteo contro Sblocca Italia, 6 feriti a Bagnoli

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Corteo ad alta tensione a Bagnoli (Napoli) per la manifestazione di protesta contro lo Sblocca italia. I disordini cominciano quando un gruppo di manifestanti, giunto davanti all’ingresso di Città della scienza Corteo ad alta tensione a Bagnoli (Napoli) per la manifestazione di protesta contro lo Sblocca italia. I disordini cominciano quando un gruppo di manifestanti, giunto davanti all’ingresso di Città della scienza nella parte non distrutta dall’incendio, prova a forzare il cordone delle forze dell’ordine con l’ausilio di petardi, bombe carta e mazze. Immediata la reazione degli agenti con il lancio di lacrimogeni. I manifestanti hanno divelto dei segnali stradali e ribaltato cassonetti della spazzatura sulla strada creando delle barricate lungo la strada. Il bilancio degli scontri parla di cinque feriti tra gli agenti, di cui due sono stati ricoverati in ospedale insieme ad un operatore Rai colpito ad una gamba da un petardo. La situazione si è tranquillizzata quando i manifestanti hanno ripreso la marcia verso la facoltà di Ingegneria. Al corteo avevano preso parte anche gli assessori comunali di Napoli ed il presidente della Vigilanza Rai, Fico, che si sono però allontanati dal resto dei manifestanti al momento dei disordini. “Fermiamo lo Sblocca Italia. Cacciamo il Governo Renzi” era scritto sullo striscione che apriva il corteo di protesta. In piazza cittadini, movimenti sociali, studenti, lavoratori, alcuni assessori comunali e parlamentari del Movimento 5 Stelle. Fra i manifestanti anche i No triv che si oppongono alle trivellazioni previste dal provvedimento del Governo. I manifestanti contestano, tra gli altri punti, la decisione di nominare un commissario per l’area di Bagnoli.