Così Pafial diventa un valore aggiunto

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Si chiude con un considerevole incremento degli affari sul mercato domestico il primo trimestre 2015 della Doria, l’industria conserviera con sede ad Angri (Salerno) quotata in Borsa. Le note positive arrivano Si chiude con un considerevole incremento degli affari sul mercato domestico il primo trimestre 2015 della Doria, l’industria conserviera con sede ad Angri (Salerno) quotata in Borsa. Le note positive arrivano da Pafial, il gruppo che qualche mese fa La Doria ha acquistato e che nei primi tre mesi dell’anno in corso realizza un utile netto di 7,3 milioni di euro, in crescita del 92 per cento rispetto allo stesso periodo del 2014. La corsa si Pafial è sostenuta, fa sapere la casa madre, dalla linea “sughi” e dall’incremento di vendita delle linee “legumi e vegetali” e “derivati del pomodoro”. A sorpresa i risultati al 31 marzo 2015 evidenziano una crescita pari al 14,4 per cento del mercato domestico, che così torna a essere un punto di forza. Bene, ma era nelle previsioni, il bilancio dell’export che si chiude con un più 20,8 per cento di vendite rispetto al primo trimestre dello scorso anno. Numeri di tutto rispetto anche per la capogruppo La Doria, che a chiusura dei primi tre mesi registra un fatturato pari a 94,1 milioni di euro, in crescita dell’8,3 per cento rispetto agli 86,9 milioni del 2014. Il risultato netto della gestione raggiunge quota 8,3 milioni di euro garantendo alla società salernitana una crescita del 45,6 per cento rispetto al primo trimestre di un anno fa, quando questa voce di bilancio è pari a 5,7 milioni di euro.