Cosa fare con l’esperienza

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in foto quadro di Paolo Righi

L’unica cosa che l’esperienza ci insegna è che l’esperienza non ci insegna niente.

di Ugo Righi

Ci siamo trovati nudi esposti alle intemperie e abbiamo tentato di fare esperienza per salvarci.
La frase che ho scritto sotto il disegno è estremizzata però è così, nel senso che le cose cambiano, e quello che valeva poco fa ora non vale più e quindi si deve ricominciare ogni volta continuando: continuando a capire per fare e fare per capire. Il termine esperienza deriva dal latino ex per ire, che significa muoversi, attraversare, procedere. Quindi è chiaro il significato generativo e non solo cumulativo dell’esperienza, significa farla, più che averla e mentre la si fa la si usa.
Questo è il punto: l’uso, il fare. Certo anche quello che conserviamo come storia e ricordo rappresenta una risorsa utile per capire e sentire meglio la vita nel suo avanzare e quindi usare come esperienza.
Dico questo, pensando a questo periodo e all’esperienza che abbiamo fatto stando a casa e vivendo in modo diverso da come abbiamo vissuto sinora. È un’esperienza. Ma lo diventa davvero, nel suo significato generativo, se viene elaborato il vissuto e riusciamo ad appropriarcene in modo utile per fare. Un’esperienza che non viene usata per fare o essere migliori non serve, se non a diventare solo vecchi. Si collega spesso l’esperienza con la competenza e la professionalità. È corretto.
Il professionista è qualcuno che nel fare alcune cose ha un comportamento che aumenta le possibilità che avvenga qualcosa di buono che desidera e diminuisce quelle che accada qualcosa che non desidera.
L’esperienza riguarda in sostanza il valore di quel saper fare composito che considera l’abilità tecnica in senso stretto ma permette, a chi lavora con esperienza vitale, di accompagnare le proprie azioni con una sapienza contingente, che è la capacità di contestualizzare le situazioni in modo assolutamente unico e non riproducibile da nessuna macchina o tecnica a priori.
Quindi agire e farsi carico delle decisioni e degli effetti delle proprie azioni.
Farsi carico vuol dire essere e sentirsi responsabili senza cercare scuse, alibi e nemici.
Quindi sempre, e anche ora in questo periodo che esperienza abbiamo fatto? Qual è il senso? Cosa abbiamo imparato, cosa sappiamo di più?
Ma soprattutto: quello che sappiamo riusciamo a incorporarlo nella nostra via affinché diventi significativo per fare meglio? Bisogna cominciare da se stessi, ovviamente, smettendo di chiedere solo agli altri come vorremmo che fossero e agissero.
Esperienza, competenza e responsabilità, sono tre termini che vanno letti in modo intrecciato