Cosa mangiavano i Borbone? La risposta è nei dipinti di Palazzo Reale

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Cosa si mangiava al tempo dei Borbone e cosa si coltivava nelle terre dei siti reali? La risposta arriva dall’arte, ovvero dai dipinti esposti a Palazzo Reale di Napoli che rappresentano Nature Morte  in cui si riscoprono i prodotti di un tempo  che ancora oggi fanno parte della  tradizione culinaria.

La visita guidata della storica dell’arte Antonella delli Paoli, funzionario  della reggia napoletana che si è svolta oggi, ha messo a fuoco le abitudini alimentari dei sovrani  del tempo, ma anche del popolo: da quando dopo essere stati chiamati per anni Mangiafoglie si sono trasformati in Mangiamaccheroni alla comparsa nel 700 della pasta  condita  prima con zucchero e cannella e successivamente con il formaggio.

Pesce e carne simbolo di ricchezza, ma anche frutta, come le pere di Sant’Anna, gli ortaggi, i formaggi e persino una pizza rustica. Tutti alimenti rappresentati in  opere che ci riportano indietro di due secoli, ma che in Campania  ormai sono diventate  colture agricole tradizionali e eccellenze agroalimentari, veri e propri strumenti di tutela attiva del paesaggio e di continuità culturale, capaci di intrecciare sapienza contadina, identità territoriale e innovazione produttiva

La visita si è svolta al termine del A tavola con l’arte. Le colture di eccellenza nella provincia di Napoli per la tutela e la conservazione del paesaggio, oggi, nella Sala Conferenze del Palazzo Reale. Attraverso un dialogo tra studiosi, produttori ed esperti del settore, il convegno ha tracciato un ritratto  vivo del territorio napoletano, in cui il patrimonio materiale e immateriale si fonde con la cultura alimentare e con le forme storiche del paesaggio rurale.