Così l’intelligenza artificiale relega il DMO al passato

134

di Claudio Pisapia

L’intelligenza artificiale determina un nonsenso del DMO, perché cambia il paradigma:
Il DMO nasce per promuovere una destinazione, fare marketing e comunicazione, coordinare gli operatori favorire la vendita del prodotto.
Queste funzioni oggi si fanno con IA, con risultati migliori, piu velocemente e a costi infinitamente piu bassi del DMO.
Profilazione dei visitatori, storytelling personalizzato, gestione flussi e stagionalità, pricing, prenotazioni, promozione, analisi reputazionale in tempo reale.
L’Intelligenza Artificiale svuota il DMO del suo senso operativo originario.
Il DMO è figlia del marketing non della comunità, guarda il turista come cliente, il territorio come prodotto. la promozione come fine.
Con l’intelligenza artificiale ha senso parlare di:
– Sistema Turistico di Destinazione;
– manager di destinazione (non marketer);
– agente di comunità;
– governance pubblica + intelligenza aumentata;
– dati come bene comune, non come strumento commerciale.
L’IA non sostituisce la visione politica e culturale, ma:
– smaschera le strutture vuote;
– rende inutili i carrozzoni;
– costringe a scegliere: governo o promozione
Con l’intelligenza artificiale la DMO, intesa come struttura di marketing territoriale, è superata. Oggi servono Sistemi Turistici di Destinazione basati su comunità, reputazione e governance. L’IA è uno strumento, non un modello: il modello è culturale.
Il DMO quindi non regge Culturalmente prima ancora che Tecnologicamente.