Così Salerno diventerà hub mediterraneo della tecnofinanza e del crowdfunding: siglata l’intesa

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Una collaborazione strategica internazionale per rendere Salerno l’hub del fintech e del crowdfunding nell’Area Euro-Mediterranea e del Golfo. E’ l’obiettivo dell’intesa siglata oggi nella sede della Camera di xommercio di Salerno l’intesa tra l’ente camerale, l’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo, Innexta e l’Università degli Studi di Salerno. A firmare l’accordo sono stati il segretario generale, Raffaele De Sio, su delega del presidente nazionale di Unioncamere e presidente della Camera di commercio di Salerno, Andrea Prete; il membro del Cda Innexta Giuseppe Gallo su delega del presidente di Innexta, Giovanni Da Pozzo; il direttore del Dipartimento di Scienze Aziendali – Management & Innovation Systems dell’Università degli Studi di Salerno, Domenico Parente; e Giulio Centemero, co-presidente del Panel Economico dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo.
“La diffusione della conoscenza e la fruizione degli strumenti e dei prodotti fintech, in particolare del crowdfunding, è uno degli obiettivi centrali per il sistema delle Camere di commercio – afferma Prete -. Portare avanti questo approfondimento è solo il primo step per creare sinergia tra investitori e imprenditori dei paesi del Mediterraneo e del Golfo. Con questo accordo inoltre, grazie al contributo Scientifico dell’Università e della Professoressa Gallucci, Salerno si afferma come la porta di accesso all’integrazione. Oggi più che mai, la situazione geopolitica deve guardare alla collaborazione economica tra gli Stati”. Per il presidente del Pam, Gennaro Migliore, “l’accordo è un passo significativo per la promozione della cooperazione economica tra i Paesi Membri del Pam”. “Si realizza uno dei progetti pianificati con gli study days di Milano del 4 e 5 luglio 2019 sui mercati alternativi del capitale – dichiara a sua volta Giulio Centemero, co- chairman Pam. La diplomazia parlamentare di PAM comincia ad avere un impatto concreto sull’economia reale dei Paesi del Mediterraneo”.
“L’applicazione della tecnologia alle diverse modalità di raccolta del capitale sta registrando una nuova accelerazione in questi ultimi anni, riconducibile anche alla pandemia mondiale del Covid-19 che ha contribuito a rafforzare la relazione uomo-macchina – spiega il Direttore del Dipartimento di Scienze Aziendali dell’Università di Salerno, Domenico Parente -. Conoscere i meccanismi in atto, soprattutto in un’area geografica così importante, è fondamentale per stabilire strategie future di sviluppo”. A Carmen Gallucci, docente di Finanza Aziendale dell’Università di Salerno, è affidata la responsabilità scientifica della collaborazione internazionale.
“Il protocollo di intesa – si legge in una nota – renderà il ruolo della Camera di commercio di Salerno centrale sui temi della finanza alternativa per l’economia del Sud Italia e dell’area mediterranea intera. L’accordo costituisce il primo passo di una collaborazione più ampia che attiverà sinergie tra i soggetti coinvolti, nell’ottica di rilanciare Salerno come hub del fintech e del crowdfunding nell’Area Euro-Mediterranea e del Golfo, creare opportunità per le imprese e favorire gli investimenti nelle due regioni. Mettendo in rete tutti i portali di crowdfunding esistenti nei paesi coinvolti e tutti gli incubatori e acceleratori di impresa, verranno messi a sistema anche tutti gli adempimenti normativi dei diversi paesi. L’ambizione è proprio quella di creare una piattaforma – aggregatore che in una fase embrionale, servirà per mostrare le imprese fintech più virtuose nei diversi Stati coinvolti, in una fase avanzata invece servirà come punto di incontro tra investitori e imprenditori o aspiranti tali. L’aggregatore avrà il compito di riunire in un unico luogo non fisico, la domanda e l’offerta provenite dal tessuto imprenditoriale dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo”. I prossimi eventi organizzati dal Pam sul “Post-Covid 19 Economic Recovery e Turismo” e il “Forum Parlamentare Omc/Pam sulla Cooperazione Economica”, che si terranno rispettivamente in Turchia e Montenegro nel 2022, forniranno uno scenario appropriato per illustrare ai Paesi membri le potenzialità di questa piattaforma e renderla operativa.