Covid, al Moscati di Avellino vaccinati anche i pazienti trapiantati

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In foto l'ospedale Moscati di Avellino

Pazienti vulnerabili e ad alto rischio in cura nelle Unità operative di Ematologia e Nefrologia e Dialisi: sono le persone che hanno subito un trapianto di midollo o di rene e che continuano a essere seguite dai professionisti dell’Azienda ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino sia per il follow-up che per effettuare le terapie. Centosessanta trapiantati che la Direzione strategica ha deciso di sottoporre alla vaccinazione anti-Covid con l’ultima riserva di dosi di Pfizer-Biontech custodita nei propri ultra-freezer. Come per la vaccinazione ai pazienti in dialisi, la sede per le somministrazioni è stata individuata in ambiente protetto, nel punto vaccinale dell’Unità operativa di Medicina preventiva della Città ospedaliera e le operazioni termineranno entro martedì prossimo. Dei 160 che hanno aderito all’iniziativa, 96 afferiscono all’Unità operativa di Ematologia con trapianto di midollo e 64 all’Unità operativa di Nefrologia e Dialisi. Non tutti i pazienti trapiantati e seguiti dai due reparti saranno sottoposti al vaccino, ma solo quelli con determinate caratteristiche cliniche.