Covid, Bassetti: “Virus deve circolare e a zero non arriveremo mai”

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(Adnkronos) – “Credo che noi dobbiamo proteggere fragili e anziani e in tutto il resto della popolazione il virus Sars-CoV-2 deve circolare. Più circola, più creiamo immunità. Più creiamo immunità e più creiamo una barriera per le forme gravi. Questo è quello che ci dicono tutti i dati”. Parola di Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, che all’Adnkronos Salute torna a ribadire il risvolto positivo di questa corsa del virus. “La letteratura internazionale – ricorda – ci dice che la capacità di difendersi per chi è guarito arriva al 98% per le forme gravi. Quindi credo che questo sia l’intendimento che dobbiamo seguire”. Una posizione condivisa con diversi esperti mentre altre voci, come quella dell’igienista Walter Ricciardi, evidenziano al contrario la necessità di contenere il più possibile i contagi. 

“Poi ci sono i consulenti del ministro che filosofeggiano – commenta Bassetti – Ma noi allo zero Covid non ci arriveremo mai”.  

E questo, incalza Bassetti, “ormai è un virus affrontabile, gestibile, curabile. Credo che il virus oggi almeno per quanto riguarda la parte della popolazione non fragile e non anziana possa circolare. E’ chiaro che non sto dicendo che sia giusto andare a farsi un ‘Covid party’, ma se ti contagi alla fine generi comunque immunità. Quindi questo è molto importante”.  

Bassetti dice che “dobbiamo abituarci a questi sali e scendi nei contagi Covid. L’indicatore deve essere non tanto quanta gente va in ospedale, ma quanta gente va in ospedale e in terapia intensiva con forme gravi e con forme broncopolmonari”. Di ondata in ondata, è arrivata l’estate. I dati emersi dall’ultimo monitoraggio della Cabina di regia segnalano un aumento di ricoveri e terapie intensive. Ma l’esperto è dell’idea che si debba andare oltre il semplice numero aggregato così, e sottolinea all’Adnkronos Salute: “Questi bollettini dei positivi in ospedale non hanno più nessun senso. Sono assolutamente anacronistici per la situazione attuale, che è così anche grazie all’imponente copertura vaccinale” raggiunta.