Covid, Capri non accetta la “zona rossa”. I sindaci: Fino al 23 dicembre resteremo “zona gialla”

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In foto turisti a Capri

Capri in controtendenza: bar e ristoranti aperti. Contro-ordinanza del sindaco di Capri, Marino Lembo, ed Anacapri, Franco Cerrotta, contro l’ordinanza varata dal presidente Vincenzo De Luca. “Pochi casi, qui nessun problema”, obiettano. E così fino al 23 dicembre le norme in vigore sull’isola saranno quelle previste per la “zona gialla”. Le attività di ristorazione (bar, pasticcerie, gelaterie, ristoranti, pub), quindi, possono rimanere aperte dalle 5 alle 18 ed è consentito il consumo al tavolo per un massimo di 4 persone e tutte conviventi. Il vicesindaco di Anacapri Franco Cerrotta: “È un’ordinanza nel rispetto del nostro territorio, il territorio di Capri è diverso, noi da sempre rispettiamo tutte le regole, non c’è alcun problema sull’isola. Lo abbiamo rivendicato anche per le scuole con diverse lettere al governo, al governatore, ma non siamo stati ascoltati. Non abbiamo problemi di mobilità, con bus dedicati agli studenti, molti vanno a piedi qui, non c’è nessun problema insomma sul territorio. Questo non vuol dire liberi tutti, significa rispetto delle regole nell’ambito di un’ordinanza, con controlli serrati delle forze dell’ordine”. “Qualsiasi atto amministrativo può essere impugnato, ma speriamo che nessuno impugni questa nostra legittima aspettativa”, concludono.