Covid, De Luca: A Napoli 300 over 12 non vaccinati. In Campania somministrate oltre 4 mln di dosi

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in foto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, alla consueta diretta Facebook del venerdì

“Rivolgo ancora una sollecitazione ai cittadini della città di Napoli, se vogliamo raggiungere l’obiettivo di somministrare la prima dose entro inizio luglio perlomeno al 70% della popolazione interessata e avere quindi l’immunità di gregge”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. “Mancano all’appello a Napoli 300 mila cittadini nella fascia d’età superiore ai 12 anni. Ad oggi – ha spiegato De Luca – con la prima dose abbiamo vaccinato 450mila cittadini, il 54%. Bisogna fare uno sforzo ulteriore perché la popolazione interessata alla vaccinazione è di 839mila cittadini. Hanno aderito 500mila persone e dobbiamo aumentare questi numeri. Quindi invito soprattutto cittadini di Napoli della fascia di età dai 30 ai 59 anni a vaccinarsi, a iscriversi sulle piattaforme”. “Non basta avere uno o due familiari già vaccinati, – ha proseguito – abbiamo sempre una percentuale di cittadini che ha deciso di non vaccinarsi quindi abbiamo comunque un 15-20% che non intende vaccinarsi e che quindi può essere portatore di contagio, abbiamo le varianti che corrono, quindi è indispensabile compiere un ulteriore atto di responsabilità”. De Luca ha ribadito che “abbiamo la possibilità di fare della città di Napoli una città Covid free, ce la facciamo ma ci vuole la collaborazione di tutti. E’ un grande obiettivo quello di presentare Napoli covid free in Italia e in Europa”. “Mi auguro che ci sia ancora più collaborazione. Devo dire che a Napoli come in tutto il territorio regionale abbiamo messo in piedi dei centri di vaccinazione che sono un modello di organizzazione e di efficienza che ha avuto l’apprezzamento di tutti i nostri concittadini. Abbiamo fatto uno sforzo gigantesco, dobbiamo fare un ultimo passo per arrivare al risultato”, ha concluso.

Su Astrazeneca disastro comunicativo del Governo
“Stiamo assistendo in queste ore a una vicenda che è francamente sconcertante rispetto al vaccino Astrazeneca. Il Governo nazionale doveva fare due cose: garantire all’Italia la produzione autonoma di vaccini e garantire un’informazione scientifica semplice, univoca e affidabile. Non ha fatto né l’una né l’altra cosa. In modo particolare, dal punto di vista della comunicazione ai cittadini, siamo di fronte a quello che potremmo chiamare un vero e proprio disastro”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, nel corso delladiretta Facebook.”Siamo l’unico Paese al mondo – ha aggiunto De Luca – nel quale la gestione del piano anti Covid non è affidata direttamente al Ministero della Salute ma a una struttura esterna, il commissariato. Il commissario è stato prima un manager pubblico, Arcuri, adesso è un generale dell’Esercito, ma fondamentalmente si è scelto di avere una separazione della struttura dal Ministero della Salute. Questo modello organizzativo è contraddittorio e improduttivo”. De Luca ha sottolineato che “nella gestione della battaglia contro il Covid ci sono fondamentalmente due aspetti: quello organizzativo e logistico, la distribuzione dei vaccini, che non richiede premi Nobel per essere portata a conclusione, e la parte medico-scientifica che deve garantire la certezza sanitaria sull’uso dei vaccini. In tutti i Paesi del mondo queste due funzioni fanno capo al Ministero della Salute, tranne che in Italia. Questo modello sta dimostrando in queste ore la propria contraddittorietà e inadeguatezza”.

Campania dal 21 giugno in zona bianca? No comment
“Credo che dopo il 21 giugno saremo in zona bianca”, ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca . “Non voglio commentare la zona bianca, gialla, lasciamo perdere perché mi fa male il fegato”, ha aggiunto De Luca spiegando che ieri in Campania “abbiamo avuto il livello più basso di positivi, 199, e se Dio vuole continueremo a scendere”.

500 mila dosi al giorno, un successo delle Regioni non del commissario
“Siamo in un Paese strano. Quando abbiamo raggiunto le 500mila dosi di vaccino somministrate al giorno si è parlato di grande successo del commissario all’emergenza Covid. Il commissario non c’entra niente. Lo sforzo organizzativo è stato fatto totalmente ed esclusivamente dalle Regioni. Chi ha fatto le 500mila dosi di vaccino? Il commissario? Lo hanno fatto le Regioni” ha detto il presidente della Regione Campania. “A Roma fissano gli obiettivi, quelli che fanno o non fanno sono le Regioni, le Asl e il personale medico. Chiariamolo definitivamente. Ogni volta dobbiamo spiegare bene chi fa che cosa”, ha aggiunto De Luca.

Nella nostra regione niente Astrazeneca agli under 60
– “Oggi noi dovremmo porre un quesito: per quelli che sono sotto i 60 anni e che hanno fatto la prima dose di vaccino Astrazeneca che cosa dobbiamo fare? Io questa domanda a chi la devo rivolgere, a un generale dell’Esercito o a un medico?”. “Siamo in una situazione – ha aggiunto De Luca – in cui io, presidente di Regione, non so a chi devo fare la domanda, perché questo, che era il compito principale dello Stato italiano, non è stato rispettato. Noi attendiamo il pronunciamento del Cts che non è competente per esprimersi sui vaccini. La competenza è dell’Aifa. In questo momento dovrei sapere dall’Aifa cosa dobbiamo fare con il vaccino Astrazeneca”. “Ci stanno dicendo, dopo averci detto nei mesi precedenti che si può somministrare senza problemi di età, che torniamo a somministrare il vaccino sopra i 60 anni. Lo avevamo già deciso autonomamente, quindi somministreremo solo sopra i 60 anni. Ma rimane un problema: i cittadini sotto i 60 anni che hanno fatto la prima dose, come seconda dose che devono fare? E noi Regione cosa dobbiamo fare? A questa domanda la risposta dovrebbe darla il Ministero della Salute, specificamente l’Aifa. Siamo oggi in una situazione di totale confusione”. De Luca ha ribadito quanto annunciato ieri, e cioè che in Campania “per quel che ci riguarda non somministreremo Astrazeneca sotto i 60 anni, cercheremo di fare soltanto i richiami per chi ha fatto la prima dose ma sopra i 60 anni, fascia d’età nella quale non c’è stato alcun problema sanitario. Per il resto – ha concluso – aspettiamo che il Governo, Aifa, non dico il commissario che non ha alcuna competenza su questo piano, dica alle Regioni cosa dobbiamo somministrare a chi ha fatto la prima dose di Astrazeneca e deve fare il richiamo. Speriamo di avere nelle prossime ore risposte chiare”.

Abbiamo superato i 4 milioni di vaccinati
“Ieri abbiamo raggiunto in Campania il massimo di vaccinazioni, abbiamo fatto 70mila vaccinazioni. Nella giornata di oggi superiamo i 4 milioni di vaccinati, nell’ambito dei quali abbiamo 1,2 milioni di cittadini che hanno fatto la doppia dose” ha annunciato De Luca. “Abbiamo vaccinato 5.600 dipendenti delle aziende di trasporto, è aperta a Sorrento una struttura di vaccinazione con Msc Crociere per il personale delle navi, a Caivano nella zona industriale è stato aperto un altro centro vaccinale, stiamo completando ad ore la campagna di vaccinazione del personale turistico-alberghiero nella costiera sorrentina, amalfitana, cilentana e nei Campi Flegrei dopo aver immunizzato le isole Ischia, Procida e Capri”, ha aggiunto De Luca.