Covid, De Luca: Sos ricoveri, servono 50 posti letto in più al giorno. Bisogna comportarsi come nel marzo 2020.

106
in foto Vincenzo De Luca durante la diretta Facebook

“I nostri comportamenti devono diventare simili a quelli di marzo dello scorso anno: si sta in casa quando non è assolutamente indispensabile andare fuori. Siamo in guerra, a tanti cittadini non è ancora chiaro, siamo quasi nella situazione in cui in ogni condominio c’è una persona che muore”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca in una diretta Facebook. “Il numero di positivi è estremamente elevato ogni giorno in Campania. Con 500 sintomatici al giorno, se pensiamo che solo il 10% richiede il ricovero, dovremo liberare ogni giorno 50 posti letto in più. È una situazione estremamente seria”, ha continuato De Luca. Il governatore ha fatto un bilancio sulla situazione dei ricoveri, spiegando che la Campania “regge per le degenze e le terapie intensive, ma è necessario assolutamente bloccare la crescita del contagio o la situazione diventa inevitabile nel giro di dieci giorni. Saremo costretti a dover chiudere altri reparti per accogliere altri pazienti Covid”.
“Le categorie prioritarie per i vaccini sono il personale socio sanitario, ospiti e personale delle Rsa, gli ultraottantenni e le fasce deboli. Tra queste rientrano disabili, malati cronici, cardiopatici, malati oncologici, diabetici, trapiantati, dializzati e pazienti di malattie rare. In queste categorie rientrano un milione di persone in Campania” ha poi affermato il presidente della Regione, spiegando che per le categorie menzionate sopra “viene utilizzato il vaccino Pfizer o Moderna che è adeguato a chi ha problemi sanitari più gravi. Astrazeneca viene usato per le categorie non prioritarie, che ci sono state indicate dal governo: mondo della scuola e forze dell’ordine. Seguono coloro che svolgono lavori di pubblica utilità e tra questi ci sono i professionisti. L’equivoco è dato dal governo”. “Dalla prossima settimana – ha annunciato De Luca – iniziamo a vaccinare le fasce deboli, ma non con Astrazeneca”.