Covid, disoccupati di Napoli in piazza: Lockdown sì ma a salario pieno

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“L’iniziativa di oggi e’ legata al quadro generale, alla pandemia, dove tutte queste situazioni di lavoratori, di disoccupati, di settori e soggetti impoveriti dalla crisi chiedono alle istituzioni di farsi carico di dare risposte concrete all’emergenza salariale”. Cosi’ Eduardo Sorge, portavoce del movimento napoletano dei disoccupati ‘7 novembre’, che oggi si e’ riunito, in occasione dell’insediamento del Consiglio regionale della Campania, sotto la sede della Giunta al Centro Direzionale di Napoli, assieme ai lavoratori precari della sanita’ e al sindacato Azzurro, per chiedere maggiori aiuti per combattere la crisi causata dal coronavirus e aggravatasi dopo le limitazioni lavorative imposte da governo nazionale e regionale. “Lockdown si’, anche a meta’, ma a salario pieno e garantendo la possibilita’ di poter vivere – l’appello di Sorge alle istituzioni -. É una richiesta banale che bisogna mettere al centro dell’agenda politica oggi, altrimenti Napoli e tutto il sud diventera’ una polveriera. I soldi ci sono – aggiunge il leader dei disoccupati – e per l’emergenza sanitaria ed economica c’e’ bisogno di fare poche cose: un grande prelievo forzoso al 10% dei piu’ ricchi per prelevare centinaia di miliardi di euro; taglio drastico delle spese militari e alle grandi opere inutili per finanziare l’emergenza sanita’, trasporti, scuola e – conclude – il blocco dei licenziamenti”.