Covid, Galli: Siamo ai livelli di marzo. Lockdown a Napoli? Sì. De Luca ha capito prima degli altri

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In foto Massimo Galli

Dal punto di vista della gravità dei casi, “a Milano vediamo esattamente la stessa situazione che vedevamo a marzo. Al Sacco abbiamo già riconvertito tutto e, su 300 ricoverati Covid, abbiamo 19 intubati e 47 con il casco: abbiamo riempito tutto quello che avevamo ulteriormente aperto”. Lo ha spiegato durante la trasmissione Agorà, su Rai 3, Massimo Galli, professore ordinario di Malattie infettive all’università Statale di Milano e primario dell’Ospedale Sacco, sottolineando che “a una situazione disperata ci siamo vicini, anche se non ci siamo ancora”. In merito all’ipotesi di un lockdown per città specifiche come Milano e Napoli, ha risposto: “mi sono trovato d’accordo con il presidente della Regione Campania De Luca, che ha capito prima di altri come stavano andando le cose prima di altri”. Rispetto sull’ordinanza del sindaco di Genova di vietare gli spostamenti non necessari dopo le 21, ha detto, è importante che le autorità locali si esprimano, anche in modo ulteriormente restrittivo, in situazioni come quella di Genova, che sta uscendo fuori controllo”. E, a questo proposito, ha ricordato l’origine della parola ‘coprifuoco’: “non nasce in tempo di guerra, ma era un sistema che consisteva nel coprire il fuoco con la cenere per evitare che durante le notte si creassero incendi” e, attualizzato, “indica la necessità di domare il rischio di incendio dell’infezione che abbiamo”.