Covid, il caso Astrazeneca preoccupa i napoletani. Niente più fila per il vaccino al centro Asl della Mostra

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in foto il centro vaccinale della Mostra d'Oltremare a Napoli

L’effetto delle notizie sul sequestro di lotti del vaccino di Astrazeneca, dopo alcuni casi di decessi, si misura con le scarse presenze alla Mostra d’ Oltremare di Napoli, centro vaccinale della Asl Na 1. Ieri lunghe file di 80 enni in attesa, e proteste, Oggi, poche persone, e nessuna fila per entrare. In mattinata, toccava agli insegnanti, alle 15 a, avrebbero dovuto accedere gli appartenenti alle Forze dell’ Ordine, due delle categorie prioritarie nella campagna vaccinale. Ma gli addetti alla sicurezza poco dopo le 12.30 cominciano a chiedere si ci sono esponenti delle forze dell’ Ordine, per anticipare la loro vaccinazione. “Comincerete alle 15 ?” “No, si può entrare da ora, se c’è qualcuno che deve vaccinarsi, può venire in anticipo”, dice una Guardia giurata ai cancelli di ingresso. Alle 13.30 in attesa di vaccinarsi, non c’è più nessuno. Resta qualche familiare che aspetta. Mario, professionista del quartiere Vomero, dà voce alla preoccupazione. La moglie, insegnante, è dentro, ed attende i 15′ previsti dopo l’inoculazione del vaccino. “Dovevano fermare le vaccinazioni dopo il sequestro delle dosi di Astra Zeneca”, dice, e quando apprende che il sequestro riguarda solo alcuni lotti e che l’ indicazione dell’ EMA è quella di proseguire le vaccinazioni in attesa degli accertamenti sulle morti sospette, scuote la testa: “hanno fatto le cose all’ italiana….”.