Covid, il Difensore Civico della Campania a tutela degli ammalati senza assistenza

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In foto Giuseppe Fortunato

L’Avv. Giuseppe Fortunato, Difensore Civico e Garante del diritto alla salute, ha evidenziato stamani in una nota al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Presidente della Regione Campania, due punti di eccezionale gravità:

“1. Ci troviamo di fronte alla nuova barbarie. Nella gestione Covid19 nella Regione Campania sta esplodendo un ESERCITO di cittadini ammalati che sono messi in QUARANTENA in casa e privati di tutti i DIRITTI CIVILI. In sintesi le Istituzioni ti abbandonano a te stesso e non si preoccupano delle tue indispensabili esigenze primarie.

Per tali Cittadini (specialmente se anziani, persone sole, private del proprio lavoro) v’è la sostanziale impossibilità di acquistare cibo e medicine e persino di buttare i rifiuti. In tale situazione oramai insopportabile non vi è traccia di provvedimenti idonei (assunzioni anche temporanee, figure esperte acquisite dall’Esercito, dall’Aeronautica, dalla Marina; convenzioni con medici di famiglia, con infermieri disoccupati, con giovani specializzati …), divenuti ormai improrogabili.

2. A causa di una gestione dell’emergenza in Campania che appare fortemente umorale, che ha portato all’adozione di decisioni non chiare

CHIEDO

IMMEDIATA TRASPARENZA sui dati posti a base dei provvedimenti restrittivi e immediata pubblicazione degli stessi sul Sito della Regione Campania.

Nonostante l’invito del Consiglio di Stato (decreto 6453/2020, in sede contenziosa) la Regione Campania non ha, infatti, ancora rese pubbliche le ragioni di provvedimenti restrittivi con la chiusura delle scuole dell’infanzia e i connessi servizi educativi, della scuola primaria e secondaria.

Il Consiglio di Stato, pur non sospendendo in fase cautelare i provvedimenti regionali più restrittivi, emanati per l’impossibilità di singoli Cittadini a portare esami scientifici, ha evidenziato che sussistono compressioni a Diritti Costituzionali quali il diritto al lavoro e il diritto all’istruzione. Tale compressione può essere possibile per motivi di salute ma occorre la specifica e documentata motivazione trasparente (che manca). In questo clima di mancata trasparenza ogni accaduto (si veda la morte di un ricoverato COVID all’Ospedale Cardarelli) alimenta irresponsabilmente solo terrore e polemiche.

La Regione Campania è tenuta a rendere noti i dati scientifici nella loro interezza (cosa che non ha ancora fatto). In una sana Amministrazione non occorrerebbe l’invito giudiziario mentre in Campania ancora non si provvede nonostante l’invito giudiziario. In particolare occorre ogni chiaro e continuo aggiornamento, riportando le indicazioni scientifiche circa l’impatto dei provvedimenti restrittivi e spiegazione chiara su ogni grave accaduto.

Questo Difensore Civico fa presente che ha respinto in origine i ricorsi di chi voleva totalmente negare gli incisivi poteri di un Presidente di Regione (che nelle attuali circostanze sono legittimi e indispensabili) ma al tempo stesso, con altrettanto spirito costruttivo e propositivo, ricorda che, esercitando tali poteri, è doveroso motivare siffatte restrizioni con trasparente e completa documentazione scientifica sull’utilità di provvedimenti così lesivi dei Diritti Costituzionali citati.

Mentre si litiga a favore o contro alcuni provvedimenti, i Cittadini non riescono ad essere informati sulle ragioni effettive degli stessi, vengono trattati come degli imbecilli e paiono in balìa di un tiranno capriccioso. Occorre che siano subito chiare, pubbliche e complete le informazioni. Anche in tempo di COVID, non siamo sudditi ma Cittadini”.