Covid, indagine sulla salute degli ex pazienti: intesa tra Asl Napoli 2 e cattedra Unesco

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In foto Annamaria Colao (foto di Annalisa Carbone)

La cattedra Unesco “Educazione alla salute e allo sviluppo sostenibile” dell’università Federico II e l’Asl Napoli 2 Nord lavoreranno in sinergia, avviando un percorso comune per effettuare studi su ampia scala. È quanto deciso oggi, nel corso di un convegno alla casina Vanvitelliana di Bacoli, in occasione della presentazione di un accordo siglato tra le due istituzioni. L’azienda sanitaria locale Napoli2 Nord conta una popolazione di oltre un milione di abitanti, con un’età media tra le più basse in Italia e, in alcune aree del proprio territorio, un livello di deprivazione socio-culturale estremamente marcato. In termini sanitari, ciò comporta una maggior incidenza delle patologie cardiovascolari e di quelle oncologiche determinata da una scarsa adesione agli screening di prevenzione oncologica, da un’alimentazione sbagliata e da una scarsa attenzione alla sostenibilità ambientale. Un primo lavoro di indagine comune svolto su questo territorio verterà sulla valutazione dell’impatto sul medio periodo che il Covid ha determinato sulla salute di quanti ne sono stati contagiati. La cattedra Unesco e l’Asl Napoli 2 Nord proporranno un questionario a quanti hanno contratto il Covid nei mesi scorsi, così da valutare la percezione del proprio stato di salute sul medio periodo.
Per lo svolgimento di tale lavoro ci si avvarrà anche delle informazioni raccolte dalla centrale di coordinamento dei medici delle Usca dell’Asl Napoli 2 Nord che hanno gestito circa 3.500 pazienti sull’intero territorio aziendale. L’incrocio delle cartelle cliniche con i risultati della survey, permetterà ai medici di effettuare ulteriori indagini su pazienti con particolari problematiche, anche avvalendosi di sistemi di telerilevamento a domicilio. Già dalla prossima settimana l’Asl Napoli 2 Nord avvierà il progetto sperimentale “homecare” su 500 pazienti post Covid che presentano patologie complesse (problemi oncologici, diagnosi di Bronco Pneumopatia Cronico Ostruttiva, problemi cardiologici). In base alla patologia, verrà consegnato a ciascuno dei pazienti reclutati un kit che potrà contenere: una bilancia, un pulsolsimetro, uno smartphone, un cassetto intelligente per i medicinali, un misuratore di pressione arteriosa. Tutti questi strumenti, mediante app, trasmetteranno i dati ad una piattaforma informatica che permetterà al medico di famiglia, al medico dell’ospedale e al centro di controllo del progetto di verificare l’andamento della terapia e le condizioni di salute del paziente.