Covid Italia, Iss: Omicron 5 all’86%, trovata anche Centaurus

10

(Adnkronos) – In Italia continua a crescere la sottovariante Omicron 5 di Sars-CoV-2, ormai predominante, e compare anche BA.2.75, il sottolignaggio di Omicron 2 ribattezzato dai social ‘Centaurus’. E’ quanto emerge dai dati diffusi dall’Istituto superiore di sanità, nell’ambito del monitoraggio settimanale Iss-ministero Salute sull’andamento di Covid-19. 

Nell’ultima settimana di campionamento disponibile (18-24 luglio) – riporta l’Iss – si evidenzia la seguente distribuzione delle varianti circolanti: Omicron 100%, di cui BA.5 86,0%, BA.4 11,6%, BA.2 1,6%, BA.1 0,8%. Si segnala, inoltre, una sequenza riconducibile al lignaggio BA.2.75 (settimana di campionamento 11-17 luglio). 

INCIDENZA E RICOVERI – “Si conferma una fase epidemica di transizione. L’incidenza è molto elevata, ma in diminuzione da 2 settimane, con una riduzione della velocità di trasmissione a valori prossimi o inferiori alla soglia epidemica. Si osserva una tendenza alla stabilizzazione nei tassi di occupazione dei posti letto in area medica e terapia intensiva” è il bilancio del monitoraggio settimanale Covid dell’Istituto superiore della sanità e del ministero della Salute. 

“In questa fase – si legge – si ribadisce la necessità di continuare a rispettare le misure comportamentali individuali e collettive previste/raccomandate, l’uso della mascherina, aerazione dei locali, igiene delle mani, ponendo attenzione alle situazioni di assembramento. L’elevata copertura vaccinale, il completamento dei cicli di vaccinazione e il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia”. 

REINFEZIONI – Continua a crescere la percentuale di reinfezioni Covid-19 sul totale casi segnalati, che passa al 12,6%. La settimana scorsa la quota di reinfezioni era al 12%. 

REZZA – “Continua lentamente a diminuire il numero di nuovi casi di Covid-19 nel nostro Paese, con un tasso di incidenza che raggiunge i 727 casi per 100mila abitanti”. Anche se il valore dell’incidenza è “ancora elevato” si registra “una leggera tendenza alla diminuzione”. A fronte di ciò, però, bisogna “mantenere dei comportamenti ispirati alla prudenza. Ma soprattutto, ricordiamo l’importanza per le persone che hanno più di 60 anni e per quelle più fragili di effettuare la quarta dose di vaccino per proteggersi dalle forme più gravi di malattia”. Così il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza, in un video di commento ai dati del monitoraggio settimanale Ministero-Istituto superiore di sanità (Iss). 

Rezza ricorda come “anche l’indice Rt mostra una tendenza alla diminuzione: siamo ormai molto vicini all’unità. Il tasso di occupazione dei posti letto nei reparti di area medica e di terapia intensiva” da parte di pazienti Covid “è rispettivamente al 17% e al 4,1%, quindi notiamo una sostanziale stabilizzazione rispetto alla settimana precedente”.